Dl Ristori Bis, ampliata la platea dei beneficiari

Tutte le novità per le tre zone gialla, arancione e rossa

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 6 novembre ha predisposto ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. È stato pubblicato, infatti, il Dl Ristori bis, un provvedimento ideato per il ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte dai Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre. Ecco un elenco delle misure introdotte.

Contributo a fondo perduto (Allegato 1)

È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal primo Dl Ristori, con un incremento del Fondo per farne fronte di 11,1 milioni di euro per il 2020 (che vanno ad aggiungersi ai 50 milioni già stanziati in precedenza per i nuovi ATECO che si sarebbero potuti aggiungere).

Per alcuni operatori già beneficiari del contributo, che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento. Si tratta dei seguenti ATECO: 561030 – gelaterie e pasticcerie, 561041 – gelaterie e pasticcerie ambulanti, 563000 – bar e altri esercizi simili senza cucina e 551000 – Alberghi.

Contributo per le attività con sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto nell’anno 2021 anche agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure restrittive del Dpcm del 3 novembre, nel limite di spesa di 280 milioni di euro. L’ente erogatore è l’Agenzia delle entrate, previa presentazione di domanda secondo le modalità disciplinate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di cui al Dl Ristori. Il contributo è determinato entro il 30 per cento del contributo a fondo perduto di cui al Dl Ristori.

Contributo a fondo perduto (Allegato 2)

È previsto, con il Dl Ristori bis, un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni collocate in zona rossa. Il contributo sarà erogato sulla base degli stessi criteri e seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto Rilancio e per quelli introdotti con il primo Dl Ristori. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali

Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto (Allegato 2, nonché alle imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12), e operano nelle zone rosse, viene esteso quanto previsto dal primo Dl Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Cancellazione della seconda rata dell’IMU

È prevista, con il Dl Ristori bis, la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto (Allegato 2) e operano nelle Regioni collocate in zona rossa, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

Rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che rientrano nell’Allegato 1, e nell’Allegato 2 nelle Regioni collocate in zona rossa, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

Sospensione dei versamenti tributari

È prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre per i soggetti che esercitano attività economiche sospese dal Dpcm del 3 novembre, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale e per quelli che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale in zona arancione o rossa. Inoltre per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 o esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree rosse.

Sospensione dei contributi previdenziali

La sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre 2020, di cui al Dl Ristori, si applica anche in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 1 del Dl Ristori bis. La sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL. Inoltre è sospeso il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel mese di novembre 2020, in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative nelle zone rosse.

Bonus baby sitter e congedo straordinario

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

Sostegno al terzo settore

Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura (Allegato 3)

È previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo Dl Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

Potenziamento del sistema sanitario

Viene previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.

Giustizia

Sono previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.

Trasporto pubblico locale

La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici

Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

Di seguito: l’Allegato 1, che consiste nel nuovo elenco dei codici ATECO ricompresi nel primo Dl Ristori; l’Allegato 2 che consiste nell’elenco dei codici ATECO ricompresi nel nuovo contributo a fondo perduto previsto dal Dl Ristori bis. Infine, l’Allegato 3 che riguarda l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per i settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

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