comparto veneto della Giostra

Il comparto veneto della Giostra in ginocchio

CNA Veneto chiede coperture finanziarie e prospettive per il futuro

In un quadro di grande difficoltà economica e sanitaria, e di instabilità politica, il Parlamento dovrà assumersi l’impegno di approvare lo scostamento di bilancio e di far in modo che si provveda all’emanazione del decreto Ristori 5. Un ulteriore intervento necessario per salvaguardare la vita delle imprese.

I ristori dovranno considerare il solo calo del fatturato nel 2020, possibilmente tenendo in considerazione un periodo di almeno sei mesi, come paragone con il 2019 e dovranno superare la suddivisione in zone ed Ateco.

Per avere una fotografia reale della situazione legata ai comparti che per effetto dell’esclusione dagli Ateco ristorati hanno risentito della pandemia senza aiuti, è sufficiente prendere ad esame uno dei settori che rappresentano e caratterizzano in maniera importante il nostro territorio. Si tratta del comparto della Giostra.

Significativi sono i dati del Distretto Veneto “Giostra Polesine” che raggruppa complessivamente, compreso l’indotto, oltre 150 imprese artigiane, micro, piccole e medie, che occupano più di 1500 addetti operanti nell’area geografica comprendente i comuni di Bergantino, Melara, Calto, Ceneselli, Castelnovo Bariano e Castelmassa.

L’indagine sul Distretto della Giostra

Da un’indagine svolta da CNA Rovigo emerge che, a causa delle criticità conseguenti all’emergenza Covid-19, il volume d’affari nel comparto della Giostra subirà un calo del 40 per cento nel 2020, rispetto ai numeri del 2019.

Una previsione ancora più negativa è stata fatta per l’anno prossimo. Si stima, infatti, che in base alla situazione attuale e agli ordinativi, il calo del fatturato sarà del 70%, rispetto agli anni pre-crisi. Molti sono stati i contratti annullati o sospesi a causa della pandemia.

L’export del comparto veneto della Giostra

Per quanto riguarda l’export, in Veneto il comparto esporta complessivamente per circa 250 milioni di euro.

La speranza, per diminuire il più possibile le perdite, resta quella di aprirsi a nuovi mercati esteri. Dall’Australia, dove ci sono parchi itineranti che si spostano nelle varie zone del Paese, fino al nuovo interesse suscitato in Russia, Giappone e Cina.

Le richieste delle imprese

Dalle imprese del Distretto della Giostra arrivano richieste di coperture finanziarie. Finanziamenti da restituire in modo dilazionato nel tempo, che agevolino la liquidità e dunque la ripresa. Un indirizzo ed utilizzo ragionato delle risorse del Next Generation EU, per l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese. Ciò che occorre, dunque, sono prospettive per il futuro.

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