situazione nel Canale

Preoccupa la situazione nel Canale della Manica

Le Associazioni italiane dell’autotrasporto scrivono agli Eurodeputati italiani

Le Associazioni italiane dell’autotrasporto scrivono una lettera agli Eurodeputati italiani. Il documento riguarda la situazione venutasi a creare nel Canale della Manica, al porto di Calais.

Le preoccupazioni per la situazione nel Canale

Viste le lunghe code degli ultimi giorni, e quelle che si prevedono nei giorni successivi alla riapertura delle frontiere, abbiamo chiesto di sensibilizzare le istituzioni europee sulle difficoltà venutesi a creare per le imprese di autotrasporto. A causa delle lunghe code, è diventato pressoché impossibile, infatti, rispettare gli orari di guida e di riposo previsti dal Regolamento europeo. Questa situazione, causata sia dall’incertezza normativa della Brexit che dall’andamento del diffondersi del virus, ha creato fortissimi disagi per gli autisti e per le imprese di autotrasporto. Per questo motivo, come Associazioni italiane, abbiamo chiesto che venga applicata una deroga al Regolamento sui tempi di guida e di riposo.

La lettera delle Associazioni italiane dell’autotrasporto

Gentili Onorevoli,
Come già sapete, a causa delle incertezze relative alle condizioni del trasporto merci su strada in vista dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, nei giorni scorsi si sono generati notevoli problemi sulle strade francesi di accesso a Calais per l’attraversamento della Manica.
Questa situazione, nonostante le misure adottate dalle autorità regionali francesi, si traduce in code molto lunghe di automezzi pesanti che intendono accedere al porto e raggiungere il Regno Unito.
I conducenti sull’autostrada A 16 sono costretti a trascorrere lunghe ore in attesa negli ingorghi. Questo fenomeno ostacola notevolmente il rispetto del Regolamento 561/2006 sui tempi di guida e di riposo per i conducenti stradali europei.
Per questo CNA-FITA, ASSOTIR e CONFARTIGIANATO TRASPORTI, in sinergia con UETR di cui sono membri, vi chiedono di sensibilizzare in qualità di rappresentanti eletti, le istituzioni europee ed in particolare la Commissaria Europea per i Trasporti Adina-Ioana Vălean su questa situazione. È urgente che sia introdotta una deroga specifica sul rispetto dei tempi di guida e di riposo, in determinate ed eccezionali situazioni, come la Brexit.
Allo stato attuale, infatti, con questo regolamento, quando i conducenti hanno raggiunto le 9 ore di attesa prima di entrare in porto, una volta completata la traversata, non hanno più la possibilità di proseguire la consegna perché il loro tempo di guida è completamente esaurito. Ciò porta a ritardi nelle consegne e orari di lavoro impraticabili per i clienti delle piccole e medie imprese nel trasporto su strada. Queste misure sono essenziali affinché i conducenti europei, vittime di questa situazione, non siano considerati autori di reato e di conseguenza sanzionati.
Ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione che presterà alle nostre richieste e in attesa di ulteriori contatti.
I migliori saluti.
I rappresentanti delle Associazioni Italiane

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