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Ebav, arrivano le risorse. Ora impegno per garantire le tranche successive

Continua il dialogo di CNA con il Governo. Attesa per il Veneto.

Sono finalmente arrivate al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, Fsba, le risorse stanziate dal Decreto Agosto per consentire l’erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito legate all’emergenza sanitaria. Fsba può quindi riprendere il versamento delle integrazioni salariali, procedendo al pagamento delle richieste ricevute per i mesi di maggio, giugno e luglio di quest’anno. Si tratta in totale di 375 milioni di euro.

Uno stanziamento importante, atteso da diverse settimane e sollecitato a più riprese ai ministri competenti dalla CNA, che si è fatta carico delle istanze di imprese e lavoratori ai limiti della disperazione.

“Siamo certamente soddisfatti per l’assegnazione di 26 milioni di euro ad Ebav da destinare ai lavoratori artigiani del Veneto. Soldi che serviranno a coprire le richieste, sofferte per molte settimane, per i mesi di maggio, giugno e luglio. Ora però – dichiara il segretario regionale di CNA Veneto Matteo Ribon – l’impegno deve continuare: è per questo che ci attendiamo che, più velocemente di quanto accaduto in questi mesi, ai lavoratori del mondo dell’artigianato vengano erogati i sussidi richiesti per agosto settembre e oramai anche per il mese di ottobre”.

Come noto il Ministero dell’Economia e della Finanza ha finalmente erogato a Fsba una nuova tranche di risorse: 375 milioni di euro. Ebav questa mattina ha comunicato l’assegnazione di 26 milioni di euro e l’erogazione entro giovedì 8 ottobre dei bonifici relativi ai mesi di maggio e giugno in favore di 30mila lavoratori. Di qui la richiesta di CNA Veneto di velocizzare le procedure per il futuro: “I lavoratori non possono attendere la cassa integrazione artigiana per mesi – sottolinea Ribon – per questo è necessario ridurre i tempi nel trasferimento dei fondi dal Ministero a Fsba e dunque all’ente bilaterale del Veneto. A questo proposito – chiude il segretario – rimane attiva l’interlocuzione con il Governo al fine di garantire al Fondo una rapida assegnazione delle risorse ancora necessarie a pagare le settimane rimaste scoperte del periodo precedente e le ulteriori diciotto settimane di integrazione salariale, sempre previste dal Decreto Agosto per la fase successiva al 13 luglio 2020”. 

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