Ecobonus auto: la guida di CNA Veneto

Tutto quello che c'è da sapere

Venendo incontro alle esigenze del settore automobilistico, colpito come molti altri dalla pandemia di Covid-19, l’ecobonus auto del 2020 approvato dal decreto Rilancio messo a punto dal Governo italiano, darà diverse agevolazioni a chi compra un’auto euro 6, diesel o benzina, a chi acquista un’auto elettrica o ibrida, e anche a chi rottama il proprio veicolo.

Ecco come funziona il bonus, come e quando si può chiedere e tutti le categorie di veicoli coinvolti –  Incentivi statali auto 2020: come e quando richiederli.

Per quanto riguarda il contenuto del decreto Rilancio, lo si può trovare completo cercando D.L. 34/2020 art. 44 comma 1-bis in Gazzetta ufficiale. Stando al decreto legge, il periodo in cui si può richiedere l’ecobonus va dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020. L’incentivo si applica immediatamente, sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche, quando si decide di acquistare un nuovo veicolo di fabbrica, euro 6 diesel o benzina, elettrico o ibrido, di categoria M1 e che non superi le emissioni di 110g/Km di CO2. L’ecobonus varia a seconda del livello di emissioni del veicolo e aumenta se si rottama una vettura immatricolata prima del 1° gennaio 2010, o anche se al momento della rottamazione nel periodo sopra indicato in cui vale l’incentivo statale 2020 superi i 10 anni di immatricolazione. Nello specifico il bonus per l’acquisto di auto euro 6, in questo caso benzina o diesel, e per la rottamazione di un veicolo con anzianità superiore a 10 anni è di 3500 euro. Cifra che si dimezza se non c’è una rottamazione. Inoltre il costo della nuova auto che si intende acquistare non può essere superiore ai 40.000 euro di prezzo (Iva esclusa). L’incentivo è così suddiviso: 1.500 euro saranno erogati dallo stato mentre i restanti 2.000 euro saranno a carico del concessionario che vende l’auto, previo accordo tra le due parti.

Ecobonus auto elettriche 2020: a quanto ammonta.

Gli incentivi statali 2020 per auto elettriche, invece, sono ancora maggiori rispetto agli euro 6, ovviamente perché sono veicoli green i cui consumi non portano inquinamento. Per questa categoria di vetture, il cui mercato è in netta ascesa, l’ecobonus arriva fino a 10.000 euro. Anche in questo caso, però, il tetto massimo di spesa per l’acquisto di un nuovo veicolo è vincolante, e non può superare i 61.000 euro.

Ecobonus 2020 per auto ibride.

Stessa cosa vale per le auto ibride, anch’esse soggette all’ecobonus, con tetto massimo di spesa non superabile di 61.000 euro. Per questa categoria l’incentivo può arrivare fino a un massimo di 6.500 euro. Anche qui bisogna contare se c’è la rottamazione di un vecchio veicolo di età superiore ai 10 anni. Per tutti i casi, e in particolare per le nuove vetture con emissioni da 0 a 60 g/Km, l’incentivo è cumulabile con l’ecobonus previsto nella Legge di Bilancio del 2019 (Legge n. 145/2018, art. 1, comma 1031), cioè gli ecobonus 2019, però a determinate condizioni.

Incentivi statali 2020 per moto.

Ovviamente l’ecobonus vale anche per le moto, che siano anche elettriche o ibride. In questo caso l’incentivo massimo è di 4.000 euro, ma scende a 3.000 se non si rottama un vecchio motociclo di almeno 10 anni dal momento dell’immatricolazione.

Ecotassa per auto ad alte emissioni.

Il Governo inoltre, per scoraggiare l’acquisto di vetture ad alte emissioni e di conseguenza più inquinanti, aveva in precedenza introdotto una ecotassa. Nello specifico questa vale se si acquista un’auto nel periodo che va dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2020, periodo che comprende anche quello dell’ecobonus 2020.

Nello specifico questa è l’ecotassa a seconda delle emissioni:

-da 161 a 175 g/Km, il prezzo in più è di 1.100 euro;

-fino a 200 g/Km, il prezzo in più è di 1.600 euro;

-fino a 250 g/Km, il prezzo in più è di 2.000 euro;

-oltre i 250 g/Km, il prezzo in più è di 2.500 euro.

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