Pneumatici usati, la denuncia dei gommisti di CNA

CNA Gommisti, riflettori accesi sulla gestione PFU

Le nostre proposte al Governo

Gestione PFU. Continuano ad arrivare segnalazioni e lamentele dagli operatori del settore in merito alla grave situazione dei ritardi nei ritiri degli PFU che stanno mettendo in difficoltร  le imprese.

รˆ un problema che da anni grava sul settore, le cui cause risiedono lungo tutta la filiera, dal produttore fino ad arrivare al consumatore finale, passando per la filiera della raccolta. Questa complessitร  non fa che allungare i tempi per la risoluzione del problema, che necessita interventi differenziati e il coinvolgimento di attori istituzionali diversi.

Il problema, infatti, non nasce solo da operatori esteri che vendono on-line sul mercato italiano in esenzione IVA e PFU, o negli importatori/distributori che immettono sul mercato pneumatici provenienti da operazioni in evasione IVA, o dalla re-immissione illegale degli pneumatici usati. CNA Gommisti ritiene che lโ€™attuale crisi del sistema sia frutto di una somma di questi fattori, incluso lโ€™anello finale di questa filiera, il gommista, in cui operano soggetti irregolari che si prestano, a certe operazioni, alla vendita ed acquisto di prodotti con modalitร  che sfuggono al versamento dellโ€™IVA e al pagamento del PFU a svantaggio degli operatori onesti.  Senza contare, infine, le aree grigie che abbiamo rilevato nellโ€™ambito della raccolta del PFU.

In questo contesto, quindi, risulta difficile unโ€™azione semplice e immediata che possa portare benefici duraturi alle imprese. CNA Gommisti Veneto da tempo sta monitorando il problema ed รจ alla ricerca di un sistema che tuteli a valle tutti coloro che operano onestamente e pagano anche anticipatamente il contributo per lo smaltimento.

ร‰ indispensabile un intervento serio e mirato da parte del Ministero (MITE) affinchรฉ:

  • Lโ€™introduzione di pneumatici irregolari venga bloccata giร  sul confine del territorio italiano;
  • ci siano controlli su tutti i soggetti esteri che immettono pneumatici, praticando una concorrenza sleale;
  • venga fatta una verifica sullโ€™obbligo della nomina di un rappresentante in Italia;
  • aumenti lโ€™attivitร  di vigilanza del Ministero sullโ€™operare dei Consorzi e degli altri operatori direttamente coinvolti nella gestione dei PFU;
  • venga aumentato il target di raccolta, parametrandolo ai quantitativi effettivi di PFU che necessitano di essere correttamente raccolti, anche applicando un equo incremento dellโ€™attuale contributo ambientale, se necessario;
  • venga istituito al piรน presto un tavolo permanente di monitoraggio e verifica, tra le varie rappresentanze della filiera, cosรฌ come disposto dal DM 182.

Queste sono alcune delle proposte che porteremo all’attenzione del Ministero.

Ricordiamo, infine, il ruolo attivo della CNA nelle misure di semplificazione recentemente approvate dal Parlamento in materia di collaudi, eliminando l’obbligo per l’utente di effettuare un collaudo finale dopo la sostituzione delle ruote omologate all’origine dal costruttore del veicolo. Un cambiamento che affida alla figura del gommista una funzione di rilievo nel nuovo iter di omologazioni di nuove misure di pneumatici e cerchi.

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