Accesso professione autotrasportatore

Autotrasporto: sempre meno autisti, manca il ricambio generazionale

Il punto della situazione al Transpotec-Logitec che si terrà a Milano dal 10 al 13 giugno

La carenza di giovani continua ad essere un problema centrale per il mondo dell’autotrasporto: gli autisti sono sempre meno e sono sempre più anziani e ne siamo consapevoli anche nel Veneto dove, come Cna Fita, in più occasioni abbiamo fatto presente alle Istituzioni che il problema si sta aggravando. Continua dunque a crescere il rischio che il mercato si “svuoti” quando la generazione dei conducenti cinquantenni andrà in pensione, perché i nuovi professionisti non sono sufficienti a colmare il gap. Il Ministero dei Trasporti e le ricerche più recenti dimostrano come, sebbene sia diminuito il numero di aziende di trasporto nell’ultimo anno, non si sia affievolita l’esigenza di trovare nuove leve. In Italia oggi i trasportatori sono poco più di un milione, ma, secondo le stime di associazioni e aziende del comparto, ne manca un numero tra 15.000 e 20.000. Una situazione che rischia di peggiorare a causa dell’età media dei lavoratori. Secondo il Ministero dei Trasporti (ora MIMS) in Italia il 45,8% degli autisti possessori di CQC ha più di 50 anni, a fronte dello 0,4% che ha meno di 24 anni e del 18,1% che ha meno di 40 anni. In questo contesto il ricambio generazionale non può essere “alla pari”, perché mancano autisti giovani in sostituzione dei “veterani” in uscita. Poche le donne che si avvicinano alla professione, pari a solo l’1,6% dei trasportatori. Quali i perchè ? È difficile individuare un solo motivo per cui oggi i giovani non si avvicinano a questa professione. I costi elevati della formazione, dalla patente al CQC, sono sicuramente una ragione, ma non è da sottovalutare il divario esistente tra l’età del conseguimento del diploma (18 anni) e quella in cui è possibile sedersi al volante di un camion (21 anni). Non aiuta, infine, una visione della professione del camionista spesso ancora stereotipata, la paura di affrontare grandi fatiche o di diventare parte di un contesto senza regole. Per questo le grandi realtà del settore – istituzioni, associazioni, produttori, aziende di trasporto – si stanno battendo affinché emerga la vera essenza della professione, faticosa, certo, ma anche ben regolamentata e gratificante per chi sa comprenderne appieno le potenzialità e stanno lavorando per spingere alla creazione di regolamenti sempre più favorevoli all’ingresso dei giovani nel mondo dell’autotrasporto. A Transpotec Logitec (Milano dal 10 al 13 giugno 2021) i giovani interessati a diventare autotrasportatori saranno al centro di Trucker School, un’iniziativa pensata per loro: la manifestazione offrirà a 15 giovani la possibilità di accedere gratuitamente ai corsi per conseguire la patente C e il CQC, necessari per essere inseriti nel mondo del lavoro. Insieme alla manifestazione, aziende committenti supporteranno l’iniziativa garantendo che i nuovi autisti individuati saranno assunti al conseguimento degli attestati necessari. Un contributo simbolico, ma soprattutto un chiaro segnale per dimostrare come l’incontro tra domanda e offerta di autisti sia possibile e come il lavoro dell’autotrasportatore possa ancora rappresentare un “sogno” per tanti ragazzi.

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