Artigianato artistico, depositato il Disegno di Legge in Senato

Un importante assist per la nuova legge dell’Artigianato veneto

Venerdì 30 aprile scorso è stato depositato in Senato dal Senatore Stefano Collina il Disegno di Legge  n. 2117 in materia di Artigianato Artistico e Tradizione contenente le misure per la tutela e lo sviluppo dell’artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale.

A differenza di molti altri settori produttivi, l’artigianato gode di un proprio  riconoscimento costituzionale. L’articolo 45 della Costituzione, secondo comma, dispone, infatti, come la legge debba provvedere «alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato». A questa peculiare articolazione della realtà economica italiana si ricollega quindi un’esplicita esigenza di tutela e, correlativamente, un’auspicabile azione di spinta; nella Costituzione viene esplicitata nei riguardi dell’artigianato sia una protezione in senso negativo («tutela») che una in positivo («sviluppo»), affermando il principio di assicurare e promuovere con maggiore intensità rispetto alle imprese private  un settore ritenuto meritevole di sostegno.

L’artigianato artistico e tradizionale in particolare rappresenta un patrimonio inestimabile dal punto di vista storico, culturale e sociale nonché turistico, che merita una tutela specificamente dedicata in seno all’artigianato. Come recita la nuova legge veneta, rappresenta “le lavorazioni artigianali che presentano elevati requisiti di carattere artistico, tipico e tradizionale o che manifestano valori economici collegati alla tipicità dei materiali impiegati, alle tecniche di lavorazione e ai luoghi di origine”. Una realtà di oltre 60mila imprese in Italia, di cui ben oltre il 13% in Veneto, con oltre 8 mila imprese attive. Vetrai, ceramisti, orafi, maschereri, merlettai, fabbri, restauratori, liutai, orologiai, solo per citarne alcuni.

 «È molto importante che questa proposta sia stata depositata – commenta Fabio Fiorot, Responsabile dell’Artistico e Tradizionale CNA Veneto –. Ma ora è necessaria una azione di “spinta” da parte dei parlamentari del nostro territorio per mandare avanti l’iter legislativo. In Veneto è stato fatto molto a riguardo attraverso la nuova Legge dell’Artigianato, un passo importante per tutelare un patrimonio che si rischia di perdere. Il nuovo disegno di legge costituirebbe un importante assist per il Veneto, andando a rafforzare l’azione già in essere sulla tutela dell’artigianato artistico con importanti ulteriori fondi, sgravi fiscali, strumenti di tutela»

«Sono necessari fondi per valorizzare le botteghe artigiane – prosegue Fiorot –; sgravi fiscali per il settore; sostegno al ricambio generazionale; riforme dei programmi formativi degli istituti superiori artistici con laboratori in collaborazione con i nostri maestri artigiani per trasmettere competenze preziose. Una formazione articolata con esperienze all’interno delle botteghe artigiane potrebbe infatti essere un importante strumento di tutela di professionalità e di trasmissione di conoscenze, fondamentale per sostenere un comparto formato per la maggior parte da micro imprese, che con la pandemia si è trovato in ulteriore grave difficoltà. E soprattutto è necessaria una tutela della denominazione di origine dei prodotti. A differenza della filiera del food sui cui prodotti si è giunti ad una tutela unitaria – conclude Fiorot –, per il comparto del made in italy manifatturiero non esiste uno strumento di tutela unitaria che connoti questi prodotti artigianali dalle molte imitazioni. Questa proposta depositata dal Senatore Collina è davvero un primo importante passo, ma è necessaria ora una azione comune di spinta per fare in modo che si arrivi ad una legge nazionale di tutela.»

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