Tintolavanderie, così proteggiamo clienti e lavoratori. Intervista di TeleBelluno alla portavoce regionale Tintolavanderie CNA Fabiana Bianchini.
Presentato il protocollo per la sicurezza di CNA per il settore tintolavanderie.
Intervista di TeleBelluno alla Fabiana Bianchini, portavoce regionale Tintolavanderie CNA, ne parla in questa intervista messa.
Indicazioni specifiche individuate dal codice di autoregolamentazione per le Tintolavanderie.
Le lavanderie professionali, da sempre utilizzano procedure atte ad evitare ed eliminare
cariche batteriche o virus dalla biancheria che viene trattata. Le seguenti procedure
riassumono e codificano le modalità di organizzazione del lavoro e gli accorgimenti
ordinari che una lavanderia professionale è tenuta ad osservare. Le uniche novità sono
rappresentate dal distanziamento sociale e l’utilizzo di alcuni dispositivi di sicurezza.
- Lavanderie Professionali
- Mettere a disposizione dei clienti un dispenser con disinfettante per le mani
nell’area di accesso al cliente - Garantire pulizia giornaliera e disinfezione degli ambienti di lavoro. Particolare
attenzione va data alla pulizia e disinfezione del bancone, dopo ogni ingresso. - Garantire il distanziamento sociale tra i dipendenti. Se lo spazio non lo
consente, obbligo di utilizzo dei dispositivi di sicurezza (guanti e mascherine) - Possibilità di recupero e consegna, in sicurezza, della biancheria al domicilio
del cliente. - Garantire che le zone di ingresso dei capi sporchi siano ben separate dalle zone
di uscita e consegna alla clientela - Garantire che la zona di accoglienza del cliente sia attrezzata a garantire il
distanziamento sociale ed evitare assembramenti. Se gli spazi non sono
sufficienti è necessario consentire ingressi scaglionati - Utilizzo di dispositivi di sicurezza personali (guanti e mascherine) da smaltire
in appositi contenitori chiusi - Utilizzo di detergenti e procedure di lavaggio che garantiscano la disinfezione
dei capi