Estetisti e tatuatori: niente obbligo RENTRI

La legge di Bilancio 2026 semplifica la gestione dei rifiuti pericolosi

Salta l’obbligo RENTRI. Buone notizie per estetisti, tatuatori, manicure, pedicure e altri piccoli operatori professionali: con la Legge di Bilancio 2026 arrivano importanti semplificazioni sugli obblighi legati alla gestione dei rifiuti pericolosi.
L’articolo 1, comma 789, della legge 199/2025 introduce infatti una deroga significativa all’iscrizione al RENTRI – Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.

Chi è escluso dall’obbligo di iscrizione al RENTRI

La norma stabilisce che non sono tenuti all’iscrizione al RENTRI alcuni soggetti, indipendentemente dal numero di dipendenti, se adottano modalità semplificate di tracciabilità dei rifiuti. Tra questi rientrano:

  • estetisti
  • tatuatori e piercer
  • operatori di manicure e pedicure
  • medici, dentisti e veterinari
  • altri piccoli operatori economici che producono rifiuti pericolosi in quantità limitate

Una misura che va incontro alle esigenze di tante microimprese e attività artigiane, riducendo oneri burocratici e costi di gestione.

Un alleggerimento concreto per le imprese

L’intervento normativo rappresenta una semplificazione concreta per migliaia di attività, che spesso producono rifiuti pericolosi in quantità ridotte ma erano comunque soggette a procedure complesse.
L’obiettivo del legislatore è rendere il sistema di tracciabilità più proporzionato, evitando di gravare eccessivamente su chi svolge attività a basso impatto ambientale.

Per approfondire

Manovra di Bilancio: Legge 199/2025 articolo 1 comma 789 RENTRI” sul sito ufficiale della Gazzetta Ufficiale

Vi terremo aggiornati con le novità.

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