Gli Stati Generali dei Resturatori. Martedì 20 ottobre 2026, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, si terrà la seconda edizione degli Stati Generali dei Restauratori, promossa da CNA Nazionale. L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, imprese, professionisti e mondo della formazione per discutere le prospettive del settore del restauro dei beni culturali.
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Restauro dei beni culturali: competenze e fabbisogni delle imprese
Al centro dell’incontro ci saranno le competenze richieste dalle imprese del restauro e le opportunità occupazionali del settore. Nel corso dei lavori saranno presentati i risultati dell’indagine condotta da CNA per analizzare i fabbisogni professionali e verificare la corrispondenza tra le richieste del mercato e l’offerta formativa rivolta alle nuove generazioni di restauratori.
Un altro tema centrale riguarderà la tutela e il riconoscimento delle professionalità artigiane che contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale, tra cui falegnami, muratori e stuccatori specializzati.
Il confronto con il Ministero della Cultura affronterà inoltre le questioni relative alle qualifiche professionali dei restauratori e ai requisiti previsti dai bandi, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e favorire un quadro di riferimento adeguato alle esigenze del comparto.
Il programma degli Stati Generali dei Restauratori
I lavori saranno aperti da Simona Micheli, coordinatrice nazionale CNA Artistico e Tradizionale. Interverranno esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, degli organismi di tutela e degli enti di formazione, tra cui rappresentanti dell’Istituto Centrale per il Restauro, dell’Opificio delle Pietre Dure e del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.
Le conclusioni saranno affidate a Dario Costantini, presidente nazionale CNA. L’incontro sarà moderato da Giuseppe Rasolo.
Con questa seconda edizione, CNA conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese del restauro e delle professionalità artigiane, promuovendo il dialogo tra istituzioni e operatori del settore per rafforzare il riconoscimento delle competenze e il ruolo delle imprese nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.




