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Sostegno in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori: al via le domande

E’ stato pubblicato l’atteso Decreto direttoriale del MiSE dedicato al “Sostegno in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori“: dalle ore 12 di mercoledì 22 settembre sarà infatti possibile presentare le domande, esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia.

Per illustrare ed approfondire le agevolazioni previste e le modalità di presentazione delle domande, CNA Federmoda organizzerà un webinar di approfondimento, da tenersi presumibilmente all’inizio del mese di settembre.

Che cos’è?

La misura, prevista dall’articolo 38-bis del “Decreto Rilancio“, stanzia 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti innovativi e tecnologici e mira a sostenere il settore del tessile, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché a promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014, di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi (aggiornato nel mese di maggio e scaricabili anche alla fine dell’articolo), come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili;
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Quali sono i progetti amissibili?

Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Quali le agevolazioni previste?

Le risorse disponibili ammontano a euro 5.000.000,00.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
    • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
    • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi;
    • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Quali sono i termini le e modalità di presentazione delle istanze?

L’incentivo è “a sportello”: le domande (da presentare su piattaforma informatica tramite lo SPID persona fisica) saranno esaminate in base all’ordine di arrivo, sulla base di una procedura valutativa e saranno ammesse alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.

Lo sportello sarà aperto il 22/09/2021 dalle ore 12,00 fino alle ore 18,00  e nei successivi giorni – previa verifica della disponibilità dei fondi – sarà aperto dalle ore 9,00 alle ore 18,00. L’esaurimento delle risorse disponibili comporterà la chiusura dello sportello.

Per ulteriori informazioni, consultare la pagina dedicata del Ministero dello Sviluppo economico e alla pagina di Invitalia.