Passaggio generazionale: la sfida per oltre un milione di imprese
Passaggio generazionale: la sfida per oltre un milione di imprese. La trasmissione d’impresa rappresenta una delle sfide più rilevanti per il futuro del sistema produttivo italiano. Nei prossimi anni, oltre un milione di imprese dovrà affrontare le criticità legate al passaggio generazionale. È quanto emerge da un’indagine CNA che ha coinvolto più di 2.000 imprenditori su tutto il territorio nazionale.
Imprese e passaggio generazionale: consapevolezza alta, pianificazione ancora debole
Secondo i dati, oltre l’80% degli imprenditori con più di 40 anni ha già affrontato il tema della successione aziendale. Tuttavia, più della metà non ha ancora avviato un percorso concreto di pianificazione del passaggio di testimone.
La trasmissione d’impresa risulta più efficace in ambito familiare, con un tasso di successo pari al 63,7%. Più complessa invece la situazione nelle cessioni a dipendenti o a terzi, dove emergono difficoltà legate alla mancanza di acquirenti, risorse finanziarie e condizioni di accordo adeguate. In particolare, quasi nessuna operazione di vendita sul mercato si conclude con successo. Nel complesso, circa il 30% delle piccole imprese incontra ostacoli significativi nel processo di trasmissione.
Le criticità strutturali per le imprese
A incidere sul passaggio generazionale e sulla continuità aziendale sono anche fattori esterni strutturali, tra cui:
- burocrazia complessa (46,2%)
- elevata pressione fiscale (44%)
- costo del lavoro
- difficoltà nel reperimento di personale qualificato
Questi elementi rappresentano un freno non solo alla nascita di nuove imprese, ma anche alla continuità di quelle esistenti.
Competenze e artigianato: un patrimonio a rischio
Il tema della successione si intreccia strettamente con quello della trasmissione delle competenze. Nell’artigianato, dove impresa e “saper fare” coincidono, il rischio non è soltanto la chiusura delle attività, ma anche la perdita di un patrimonio di conoscenze unico per il sistema produttivo italiano.
Il nodo demografico e il ruolo dei giovani
Il quadro è reso ancora più complesso dalle dinamiche demografiche. Gli imprenditori under 40 rappresentano solo l’11,3% del totale, mentre cresce la quota delle fasce più anziane. Questo squilibrio incide direttamente sia sul ricambio generazionale sia sulla trasmissione delle competenze.
Nonostante ciò, l’artigianato si conferma un settore attrattivo per le nuove generazioni: il 68,1% dei giovani imprenditori opera infatti in questo ambito, a conferma del suo ruolo strategico per il futuro del Paese.
Accesso al credito e soddisfazione imprenditoriale
Tra gli ostacoli principali al fare impresa emerge anche il tema dell’accesso al credito, con una riduzione significativa del sostegno bancario negli ultimi anni, soprattutto per micro e piccole imprese. Una criticità che penalizza in particolare chi intende acquisire un’attività esistente.
Nonostante le difficoltà, il livello di soddisfazione degli imprenditori resta elevato: oltre l’83% dichiara infatti di essere soddisfatto della propria scelta imprenditoriale.
CNA: servono strumenti per accompagnare il ricambio generazionale
“Il passaggio generazionale non è solo una questione privata delle imprese, ma una sfida strategica per il Paese” – sottolinea il Presidente CNA, Dario Costantini.
“I dati dell’indagine confermano una crescente consapevolezza, ma anche la mancanza di una pianificazione concreta e di un contesto favorevole. Servono meno burocrazia, più accesso al credito e strumenti efficaci per sostenere chi vuole rilevare un’impresa. Solo così possiamo garantire continuità al sistema produttivo e valorizzare il patrimonio di competenze del Made in Italy”.