Mezzi d’opera: “Tassa d’usura”

A decorrere dal 1° gennaio 2026, con un annuncio visibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) (https://www.mit.gov.it/documentazione/mezzi-dopera-indennizzousura-strade-aggiornate-le-modalita-di-pagamento-per-il-2026), sono state introdotte importanti variazioni operative per il pagamento dell’indennizzo della suddetta tassa di usura stradale. Le modifiche riguardano sia le coordinate bancarie (IBAN) sia la compilazione obbligatoria della causale del bonifico. Poiché si tratta del terzo aggiornamento procedurale in soli tre anni (aprile 2024 – gennaio 2026), appare opportuno ripercorrere l’evoluzione normativa per chi, per lungo tempo, ha utilizzato il tradizionale conto corrente postale n. 11618014 intestato alla Tesoreria di Viterbo.

MODIFICHE INTERVENUTE DAL 1° GENNAIO 2026

1. Nuove Coordinate di Pagamento (IBAN) In base alla Circolare n. 25 del 30 dicembre 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), è stato attivato un nuovo IBAN. – Nuovo IBAN (dal 01/01/2026): IT13E0100003245BE00000004G2 – Intestatario: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. – IBAN Dismesso: IT54C0100003245BE0000000353 (valido solo fino al 31/12/2025). Attenzione: I bonifici effettuati nel 2026 utilizzando il vecchio IBAN verranno automaticamente rifiutati dal sistema bancario di Tesoreria.

Ai sensi dell’articolo 34 del Codice della Strada: “I mezzi d’opera di cui all’art. 54, comma 1, lettera n), devono essere muniti, ai fini della circolazione, di apposito contrassegno comprovante l’avvenuto pagamento di un indennizzo di usura, per un importo pari alla tassa di possesso, da corrispondere contestualmente alla stessa e per la stessa durata”.

Nuova Modalità di Compilazione della Causale La Circolare n. 20 del 29 agosto 2025 del MEF ha stabilito l’obbligo di indicare la provincia di riferimento all’inizio della causale per garantire la corretta rendicontazione territoriale dei flussi. Schema obbligatorio della causale: a) Sigla Provincia: Primi 3 caratteri: Sigla auto seguita da: “?”. Esempio: RM? per Roma, MI? per Milano. b) Dicitura: “indennizzo usura per mezzo d’opera targa…”. c) Targa: Indicazione del numero di targa del veicolo. Esempio causale completa: RM? indennizzo usura per mezzo d’opera targa AA000BB – Pagamenti cumulativi: È possibile regolarizzare più mezzi con un unico bonifico. In questo caso, la causale dovrà contenere la sigla della provincia (seguita da “?”) e l’elenco di tutte le targhe interessate.

MEZZI D’OPERA” Premesso quindi che il pagamento di questa “tassa” non è facoltativo ma, una condizione essenziale per la circolazione legale, di seguito ricordiamo quali sono i mezzi d’opera così come definiti dall’articolo 54, comma 1, lettera “n” del Codice della Strada: “n) mezzi d’opera: veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell’attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia; tali veicoli o complessi di veicoli possono essere adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa stabiliti nell’art. 62 e non superiori a quelli di cui all’art. 10, comma 8, e comunque nel rispetto dei limiti dimensionali fissati nell’art. 61. I mezzi d’opera devono essere, altresì, idonei allo specifico impiego nei cantieri o utilizzabili a uso misto su strada e fuori strada.

REGIME SANZIONATORIO L’inosservanza delle modalità o del pagamento previsto per la circolazione dei mezzi d’opera comporta le seguenti sanzioni: – – Mancanza del contrassegno a bordo del mezzo: Sanzione amministrativa da € 87 a € 344 (comma 5, dell’articolo 34 del Codice della Strada). Mancato o ritardato pagamento (L. 27/1978, art.1, comma 3): ✓ Entro 30 giorni dalla scadenza: Sanzione del 10% del tributo. ✓ Tra 31 e 60 giorni: Sanzione del 20% del tributo. ✓ Oltre i 60 giorni: Sanzione pari al 100% del tributo (raddoppio del costo).