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Guida al matrimonio covid free. Risposte alle domande più frequenti sui ricevimenti

Dal 7 giugno il Veneto è diventato Zona Bianca. I comparti della ristorazione e degli eventi dopo 15 mesi si avviano verso la normalità: via il coprifuoco, nessuna limitazione di orario per il rientro e per le tavolate all’aperto. Ripartono eventi, cerimonie, matrimoni: a questi si va, ma rigorosamente muniti di green pass. CNA Veneto ha predisposto una piccola guida per un matrimonio covid free. Con questo articolo (aggiornato al 21.06.2021) cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti sui ricevimenti nuziali.

Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali

Il 28 maggio sono state approvate le linee guida la ripresa delle attività economiche e sociali. Per lo svolgimento dei ricevimenti nuziali, sia a pranzo che a cena, sarà necessario rispettare le seguenti misure generali:

  • Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita;
  • potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C;
  • i partecipanti al matrimonio dovranno essere muniti di passaporto vaccinale (green pass);
  • mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;
  • gli invitati dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo;
  • nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti;
  • laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro;
  • è obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni;
  • per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (i balli sono, quindi, da evitare).
  • È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

FAQ sullo svolgimento dei ricevimenti nuziali

Di seguito riportiamo altre importanti indicazioni per un matrimonio in tempi di covid.

  • Quanti ospiti possono partecipare all’evento?
    Non esiste un limite massimo di invitati. Il numero di presenze contemporanee è definito in base alle dimensioni e alla capienza massima della location, ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
  • Quali sono le regole per l’accesso all’evento?
    Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita.
  • Come deve essere la disposizione dei tavoli?
    Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli ospiti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e all’aperto, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.
  • È possibile prevedere una modalità a buffet?
    Sì, mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.
  • Si può ballare?
    Nelle Linee Guida si afferma che “in ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro”. Quindi sono da evitare i balli.
  • Dovrà essere presente un Covid Manager?
    Nell’ultima ordinanza non viene menzionata nessuna indicazione sulla presenza della figura del Covid manager della quale si è parlato nelle scorse settimane.
  • Il Green Pass è obbligatorio? Anche per i bambini?
    Si. Il green pass è obbligatorio anche in zona bianca. Resta però imprecisato come vada esibito o consegnato. Anche i bambini sopra i due anni avranno diritto (non obbligo) al green pass, ottenibile però solo con tampone molecolare o con attestato di guarigione, dato che per i minori di 12 anni la vaccinazione non è consentita. Sotto i due anni, nessuna limitazione.
  • Chi è responsabile del controllo del green pass? Il gestore del locale?
    Si. All’articolo 13 (pagina 18) del Dpcm green pass, dal titolo “Verifica delle certificazioni verdi Covid-19 emesse dalla Piattaforma nazionale DGC” c’è l’elenco degli operatori deputati alla verifica della certificazione. Tra questi: i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati. Poi, il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

Come si ottiene il Green Pass

Il Green Pass si ottiene attraverso il rilascio di una delle seguenti certificazioni:

  • Certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 viene rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza. Al momento, la validità è dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
  • Certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione da COVID-19 rilasciata in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla ASL competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta. Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento.
  • Certificazione verde Covid-19 di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test. La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.