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Emilia-Romagna, agli addetti della logistica l’obbligo del tampone

La Regione Emilia-Romagna ha disposto con un ordinanza il rafforzamento delle azioni di profilassi sanitaria finalizzate al contrasto e al contenimento dell’epidemia da Covid-19, soprattutto per quanto riguarda i settori che nelle ultime settimane si sono rivelati tra i più a rischio, ovvero quello della logistica e della lavorazione delle carni. Ora è previsto l’obbligo del tampone naso-faringeo per i lavoratori di questi settori, siano essi dipendenti o operatori di altre aziende in appalto.

I casi di positività infatti, completamente in controtendenza con i dati nazionali ormai in netto calo, si sono impennati in alcuni importanti centri logistici del capoluogo emiliano, complici gli spazi ristretti di lavoro e l’aumento degli ordini dovuti all’e-commerce (con ritmi di lavoro continui) a cui è conseguita una maggiore richiesta di lavoratori spesso assunti, a causa della necessità, senza i dovuti controlli sulle misure di sicurezza.

L’ordinanza del Presidente della Regione

Più dettagliatamente, nell’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini in questi giorni (n.d.r. questa nostra news è datata 15 07 2020), si legge che, oltre all’intensificazione dei controlli sui soggetti “a seguito di rientro o arrivo in Italia da paesi extra Schengen”, sono state rafforzate le misure di “vigilanza sul rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del SARS-Cov-2, previste dal Protocollo nazionale di cui all’allegato 12 del DPCM 11 giugno 2020, nei settori lavorativi a maggior rischio di trasmissione dell’infezione”.

Quindi “tenuto conto dei settori lavorativi in cui si sono sviluppati recentemente focolai di infezione, che hanno coinvolto un numero rilevante di lavoratori, la vigilanza sarà mirata in particolare ai settori della logistica, della lavorazione carni con particolare riferimento alla macellazione, ad altre attività a maggior rischio anche per la presenza contemporanea di imprese in appalto”.

I Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL, avranno quindi il compito di realizzare “con la collaborazione operativa degli altri settori aziendali interessati, laboratori e personale per l’esecuzione dei prelievi, lo screening di tutti i lavoratori che operano in Azienda, siano essi dipendenti o operatori che dipendono da altre aziende in appalto, entro il 7 agosto 2020. Lo screening viene eseguito con test molecolare su tampone nasofaringeo. Le attività di screening sono integrate a quelle di sorveglianza.”

Interpretazione estensiva del provvedimento

Secondo un’interpretazione estensiva del provvedimento dell’Emilia-Romagna “gli obblighi e gli effetti del provvedimento si potrebbero proiettare anche sulle imprese di autotrasporto (es.: presenza degli operatori del trasporto e/o loro autisti durante le fasi di carico/scarico dei veicoli, o imprese che utilizzano oltre ai dipendenti autisti, imprese individuali)”. Tuttavia dalle parole dell’ordinanza non è ancora ben chiaro il processo con cui le autorità “individueranno le imprese e organizzeranno i controlli”