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Decreto Cura Italia: appello CNA alla regione più risorse e accesso al credito

All’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto legge ‘Cura Italia’ la CNA del Veneto interviene e lancia un appello alla Regione: “Servono risorse aggiuntive e maggiore liquidità per favorire l’accesso al credito da parte delle nostre imprese – commenta il Presidente Alessandro Conte – Quanto messo a disposizione dal Governo è un primo passo, ma da solo non può bastare. Le oltre 124mila imprese artigiane del Veneto necessitano di risposte mirate a medio e lungo termine”.

Secondo i referenti dell’artigianato veneto infatti il decreto pubblicato ieri non riuscirebbe a dare una risposta adeguata alle necessità del tessuto imprenditoriale veneto fatto di imprese piccole e piccolissime, oltre che di tanti lavoratori autonomi: “I 25 miliardi di euro stanziati dal Governo, seppur importanti, non saranno sufficienti a proteggere lavoro autonomo, piccole imprese, le filiere del turismo, dei trasporti, della ristorazione, del cinema e della cultura con interventi adeguati alla drammatica gravità della situazione. E’ evidente – sottolinea il segretario della CNA del Veneto Matteo Ribon – che l’Esecutivo interverrà ancora, ci auguriamo con provvedimenti che non guardano solo all’emergenza ma anche alla successiva fase di ricostruzione che va pensata già ora. Questo decreto – sintetizza – è utile per vivere, il prossimo lo sarà per sopravvivere”.

Nel frattempo sarà fondamentale il confronto, già peraltro avviato dalla Regione con i rappresentanti delle associazioni datoriali e con le parti sociali. Già nei giorni scorsi la CNA del Veneto aveva richiesto a Palazzo Balbi di avviare al più presto un protocollo comune tra Regione, Banche e Confidi sul modello del bando approvato nei giorni scorsi dall’Emilia – Romagna. “Si tratterebbe di una misura per abbattere i costi per l’accesso al credito finalizzato alla ripresa del sistema produttivo regionale. Una richiesta tutt’ora valida a cui si aggiunge quella di un nuovo pacchetto di misure economiche e sociali. Accanto alle risorse statali ci auguriamo possano arrivare presto anche degli stanziamenti regionali a cui le nostre imprese possano accedere velocemente attraverso procedure semplificate”, chiude il segretario.