. AUTOBUS E CAMION: ATTIVITÀ DI REVISIONE CONCESSA ANCHE AI CENTRI PRIVATI

La notizia ci ha colto un po' tutti di sorpresa: la legge Finanziaria 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018, modifica l’articolo 80 del codice della strada concedendo ai Centri Privati l’attività di revisioni di autobus e camion (esclusi quelli destinati al trasporto di merci pericolose/ADR o a temperatura controllata/ATP). Per attuare la legge, il Parlamento ha dato 30 giorni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per emettere gli appositi Decreti Attuativi (…. oggi è il 30 gennaio …. dunque ….).

Attualmente tutti i veicoli pesanti vengono revisionati presso i Centri della Motorizzazione Civile o presso strutture private appositamente attrezzate, alla presenza di un Funzionario della Motorizzazione Civile, in osservanza della Legge 870 del 1 dicembre 1986: il “sistema” corrente si è dimostrato insufficiente per coprire il parco veicoli circolante; ritardi di mesi tra prenotazione ed esecuzione della revisione non sono accettabili per un autobus o un camion e bene ha fatto il Legislatore a porvi il rimedio ….recependo l’orientamento che, come Associazione di Categoria dell’autoriparazione, avevamo pubblicizzato in tempi non sospetti.-

Vedremo quali saranno le disposizioni che dovrebbero vedere la luce prossimamente …. . anche perché, ragionando, sappiamo perfettamente quali sono le incognite.

Riepilogando:

  • lo schema normativo attuale definisce le apparecchiature e le verifiche da eseguire;
  • l’unico tassello mancante, e questo vale sia per i veicoli pesanti che per auto e moto, è dare attuazione alla generazione dei nuovi ”Ispettori” introdotti dal D.M. 214 del 2017. L’Ispettore infatti è, per legge, colui che, dotato della necessaria istruzione, qualificazione e costante aggiornamento, opera quotidianamente nel Centro di Revisione sovraintendendo o, fisicamente, eseguendo le revisioni delle quali garantisce la qualità e la consistenza. Tale funzione era fino ad oggi svolta dai Funzionari delle Motorizzazioni, nel caso dei mezzi pesanti, e dai Responsabili Tecnici nel caso dei Centri di revisione auto/moto.

    Venendo meno l’intervento del Funzionario della Motorizzazione, tale funzione non potrà che essere svolta da un Ispettore …. ma manca un tassello importante che è il definire il percorso formativo degli Ispettori. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti aveva elaborato una proposta di formazione dei nuovi Ispettori e di riqualificazione dei “vecchi” Responsabili Tecnici, da sottoporre, per competenza, alla Conferenza Stato-Regioni ma la Conferenza, nella seduta del 20 dicembre 2018, ha optato per un rinvio.

    In conclusione, ad oggi ci ritroviamo con Responsabili Tecnici non più “formabili”, come sancito dal “Milleproroghe” del 21 settembre 2018, e Ispettori non disponibili causa mancanza di formazione. Essendo la figura dell’Ispettore indispensabile nelle revisioni non ci resta che augurarci che il rinvio sia limitato nel tempo e che il nuovo percorso formativo permetta di “produrre” gli Ispettori necessari.