. MOCA ALIMENTARE, I CHIARIMENTI DOPO L’INTRODUZIONE DELLA NORMA

A pochi mesi dall’approvazione delle nuove regole in ambito Moca (la categoria dei materiali che entrano a contatto con gli alimenti) restano molte zone d’incertezza tra gli addetti ai lavori sulla corretta applicazione del decreto legislativo n. 29/2017.

E quindi cerchiamo di fare chiarezza. Innanzitutto la prima precisazione: il decreto vale per tutti i produttori di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti. Compresi quindi imballaggi di qualsiasi tipo. L’adempimento non riguarda quindi la semplice impresa alimentare, bensì quelle che producono i materiali utilizzati per il confezionamento, il trattamento o il consumo dei prodotti. L'ambito di applicazione riguarda anche imballaggi attivi e intelligenti, oggetti in materiale plastico e in plastica riciclata.  

Tutta questa categoria di operatori è tenuta a comunicare all’autorità sanitaria territoriale gli stabilimenti che eseguono questo tipo di attività. La comunicazione (secondo il Reg (CE) 2023/2006) serve per certificare le buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, e nasce dall’esigenza di creare un’anagrafica di settore e agevolare le attività di controllo.

Come si effettua la comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata attraverso i Suap (Sportello Unico Attività Produttive) dei Comuni di residenza degli stabilimenti, seguendo le modalità indicate dall’ente. La documentazione può essere consegnata in formato cartaceo o via pec, o in alternartiva attraverso il sistema telematico www.impresainungiorno.gov.it. L’azienda dovrà inoltrare una comunicazione per ogni sede operativa gestita.

 Lo Sportello invierà poi la notifica alla ASL Competente. I siti individuati verranno inseriti in un data-base a livello nazionale per consentire le attività di verifica da parte delle ASL e dei loro dipartimenti.

Chi è escluso dagli adempimenti

I distributori di prodotti alimentari e gli eventuali utilizzatori di Moca (cioè per esempio chi si limita all’acquisto dei materiali per imballaggio e al confezionamento dei prodotti) è stato escluso all’obbligo di comunicazione.

Le sanzioni

È soggetto a sanzioni chiunque produce o immette sul mercato o utilizza materiali o oggetti che andando a contatto con alimenti possano costituire un pericolo per la salute umana. Gli operatori economici che non adempiono a tale obbligo sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria che può variare da 1.500 a 9.000 euro

 È quindi fondamentale il rispetto delle buone pratiche di fabbricazione, l'attuazione di controlli.

Scadenze

L’obbligo per l’invio delle comunicazioni a norma di legge sarebbe scaduto il 17 luglio scorso, ma in questa prima fase è stata riconosciuta una certa flessibilità per dare l’opportunità alle imprese di prendere dimestichezza con la novità normativa.