. NUOVA STRATEGIA, VECCHI DISSERVIZI. IL GSE NON RISPONDE E IL CONTO LO PAGANO LE IMPRESE

Levata di scudi delle imprese di installazione impianti energetici che da una decina di giorni non riescono a contattare il GSE per l’avanzamento delle pratiche, per informazioni sugli incentivi e via dicendo.

L’incomunicabilità deriva dal cambio di l’operatore che gestisce il contact center del GSE, come comunica lo stesso Gestore nel proprio sito.

“E’ paradossale che questi inconvenienti si registrino proprio nei giorni in cui il Governo presenta la nuova Strategia Energetica Nazionale che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe garantire una migliore efficienza ed incentivare il risparmio energetico. Che efficienza possiamo sperare di avere se l’ente che in primis se ne dovrebbe occupare si trova in questa situazione e se gli operatori economici non riescono a mettersi in contatto con la società che dovrebbe fornire supporto al Ministero dello Sviluppo Economico in materia energetica?” si domanda Fabio Fiorot, segretario regionale dell’Unione installazione impianti di CNA Veneto.

Il contact center, per chi opera nel settore impiantistico, è il principale, se non l’unico, canale di comunicazione istantanea con il GSE.

Da almeno 10 giorni, però, tutti i produttori che hanno convenzioni con il GSE non possono più comunicare con l’ente per incentivi in essere, nuove pratiche di richiesta incentivi (ad esempio sul conto termico) e su lavori di revamping del fotovoltaico che richiedono molto spesso valutazioni preliminari. Ci sono numerosi titolari di conto energia che lamentano di essere ancora in attesa della liquidazione di incentivi che risultano in pagamento già da metà ottobre e sottolineato l’impossibilità di richiedere al GSE informazioni in merito alle pratiche del Conto Termico.

“Si tratta di disservizi che bloccano di fatto il lavoro delle imprese e questo non è proprio il viatico opportuno per incentivare la produzione domestica di energia alternativa”, conclude Fabio Fiorot.