. LA GIUNTA REGIONALE CONVOCHI CON URGENZA UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE SUI TAXI

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione che lo chiede

Convocare urgentemente un tavolo di monitoraggio e concertazione con le categorie interessate al fine di predisporre gli strumenti necessari per affrontare e risolvere le criticità del settore taxi nel Veneto.

E’ questo l’impegno per la Giunta regionale del Veneto, con tenuto in una mozione approvata all’unanimità nell’ultima sessione del Consiglio regionale

A due anni dalla presentazione della  mozione (la numero 149, presentata il 25 maggio 2016 dai Consiglieri Giorgetti e Barison), l’assemblea regionale ha preso atto delle criticità del settore, più volte al centro di incontri tra le organizzazioni di rappresentanza, CNA FITA in testa, ed ha chiesto alla Giunta la costituzione di un tavolo di concertazione con la categoria.

Un risultato importante, anche in considerazione del voto unanime di tutte le forse politiche in Consiglio.

La mozione, parte dalla premessa che il servizio Taxi rappresenta un’indispensabile componente ad integrazione del trasporto pubblico locale non di linea e che in questo senso con DGR 208 del 2012 la Regione del Veneto ha approvato e sottoscritto una intesa con le principali Associazioni di categoria e gli operatori economici, per la crescita e lo sviluppo di detto servizio.

Considera che negli ultimi anni l’aggravarsi della crisi economica e le innovazioni tecnologiche che hanno fatto il loro ingresso nel settore in maniera non regolamentata, hanno creato danni irreparabili alla categoria, oltre che provocare un calo della qualità del servizio agli utenti e fenomeni di elusione fiscale, e che le imprese del servizio taxi saranno chiamate nel prossimo futuro a confrontarsi con un mercato in totale cambiamento dovuto al riassetto e riformulazione del servizio del TPL.

Ritiene necessario dare urgente risposta ad una serie di temi di competenza regionale tramite modifiche normative e l’adozione di adeguati regolamenti e disciplinari.