. IL SOTTOSEGRETARIO VICARI ANNUNCIA NORME OMOGENEE IN TUTTO IL PAESE

Sarà presto emessa “una direttiva

Notizie incoraggianti sul fronte del caos delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, dopo l’incontro della scorsa settimana tra Ministero dei Trasporti e i numerosi Enti autorizzativi (Strade e Autostrade, Vigilanza Concessioni Autostradali, Sicurezza stradale, Trasporto stradale e Intermodalità, Anas, Autostrade per l’Italia, Unione Province Italiane e Anci).

 

Il sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari, ha assicurato che sarà presto emessa “una direttiva che garantisca, oltre al rispetto della normativa, anche procedure omogenee su tutto il territorio nazionale, in modo da eliminare il problema del rimpallo delle competenze tra gli Enti”.

Una soluzione che dovrebbe facilitare la soluzione alla paralisi del settore dei trasporti eccezionali, specie in alcune regioni (soprattutto quelle del Nordest), e permettere di coordinare i tanti enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni.

Vale la pena di ricordare -abbiamo fatto notare come Cna Fita del Veneto da tempo- come le autorizzazioni siano “bloccate” dopo l’incidente dello scorso ottobre 2016 che ha causato dal crollo di un viadotto nei pressi di Lecco lungo la Statale 36 al transito di un camion carico di bobine di acciaio.

Il sottosegretario ha inoltre spiegato che “al momento sono allo studio, oltre a quelle immediate, anche soluzioni a lungo termine dunque ………………sembrerebbe “vera” la notizia sulla reale volontà di arrivare ad una revisione generale della normativa e a una conoscenza approfondita dello stato di salute dei ponti e dei relativi progetti………….Vogliamo evitare lo stallo del settore ma soprattutto dobbiamo garantire la sicurezza degli automobilisti” ha concluso la Vicari.

All’esame del MIT anche la possibilità di fornire un supporto tecnico agli Enti locali per procedere, al momento della richiesta, ad una verifica dettagliata delle infrastrutture in questione, dopo aver ricevuto una mappatura puntuale delle situazioni di crisi.

Leggendo queste affermazioni verrebbe da pensare che forse a qualcuno “sfugge” il fatto che siamo a metà febbraio 2017 e che il “fattore scatenante” che ha paralizzato il settore degli “eccezionali” è accaduto nel mese di ottobre 2016: quasi cinque mesi fa…

Ciònonostante, essendo degli inguaribili ottimisti, vogliamo dar credito a quanto detto in “ambiti romani”.