. GIOVEDÌ 14 DICEMBRE FERMO NAZIONALE

Dalle 8 alle 22 il servizio interrotto in tutta Italia

Giovedì 14 dicembre nuova giornata di astensione lavorativa nazionale del servizio dei taxi. Aderiranno i tassisti di tutta Italia, e la circolazione dei taxi sarà interrotta dalle 8 alle 22. Lo “sciopero” di giovedì, che arriva a poco più di tre settimane dall’ultima pari iniziativa, è stato indetto dopo una riunione dei sindacati di categoria, che hanno spiegato le loro ragioni in un comunicato qui sotto sinteticamente riportato:

“Il Parlamentino nazionale taxi, riunito a Napoli il 27 novembre 2017, presenti le OO.SS. Satam, Claai, Tam Acai, Silt Confcommercio, Uti, Unica Taxi Cgil, Fast Tpnl, Fita Cna, Uritaxi, Unimpresa, Faisa Confail, Ugl taxi, Fit CISL, Usb, Mit, Federtaxi, Orsa trasporti, ritiene la posizione del Governo non rispondente alle necessità del settore”.

Le ultime agitazioni sono state organizzate per protestare contro la deregolamentazione, da parte del governo, del trasporto pubblico non di linea a vantaggio dei servizi concorrenti come Uber. Gli scioperi erano iniziati nel febbraio del 2017, quando i tassisti avevano protestato per giorni nelle principali città italiane contro un emendamento al cosiddetto decreto “milleproroghe” La norma serviva a rimandare di un altro  anno (già rinviata innumerevoli volte negli anni scorsi) l’obbligo per il ministero dei Trasporti di regolare il trasporto dei passeggeri. Dopo le proteste, i rappresentanti dei tassisti avevano incontrato il governo per concordare l’emissione entro trenta giorni di un decreto attuativo, che avrebbe dovuto regolamentare definitivamente il servizio dei taxi e del noleggio con conducente (n.c.c.) in Italia. Il decreto però è stato presentato con molto ritardo e non è stato ritenuto adeguato dai tassisti. Nel comunicato delle organizzazioni sindacali vengono chiariti i punti “da definire diversamente da quanto proposto dal governo”. Le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di sospendere sia l’emissione di nuove licenze e autorizzazioni sia l’operatività di quelle “APP e Società” che non esercitano nel rispetto delle leggi e regolamentazioni vigenti.