. DIVIETI IN AUSTRIA. INTERVISTA A SERGIO BARSACCHI DEI QUOTIDIANI VENETI

Lunghe code ai valichi austriaci a causa delle nuove limitazioni al transito di mezzi pesanti decise dal Governo austriaco unilateralmente.

Il caso è sotto la lente di ingrandimento della stampa e il Segretario regionale di CNA FITA, Sergio Barsacchi è stato intervistato dal giornalista Nicola Brillo dei Quotidiani Veneti.

ecco un estratto dell'intervista:

Il contingentamento dei mezzi pesanti da parte del Tirolo sta creando forti disagi
Barsacchi (Cna Fita): «Così si blocca l'economia del Nordest e del Centro Italia»

Code infinite al Brennero
«Trasporti in ginocchio»

di Nicola Brillo

VENEZIA - Al Brennero si sta vivendo una situazione paradossale da settimane. Tir in coda per attraversare il confine, che nei giorni scorsi hanno creato un serpentone lungo 70 chilometri, da Bolzano a Vipiteno. È l'effetto del contingentamento dei mezzi pesanti adottato dal governo del Tirolo (300 Tir ogni ora, e nelle prossime due settimane sono previste altre sette giornate di traffico "centellinato"). Il filtro è posto a Kufstein Nord e riguarda i Tir provenienti dalla Germania e dall'Italia. Una situazione, commentano in molti, in spregio alle norme sulla libera circolazione delle merci all'interno dell'Unione europea. Con quasi 47 milioni di tonnellate di merce sugli oltre 160 milioni che varcano i confini terrestri nazionali, il Corridoio multimodale (strada + ferrovia) del Brennero rappresenta di gran lunga il più trafficato corridoio transalpino e, dunque, il principale elemento di connessione tra l'Italia e l'Europa. Secondo le ultime stime disponibili il 70% delle merci che transitano è su gomma, il restante il 30% su rotaia. Per il passo del Brennero transitano ogni anno più di 2 milioni di mezzi pesanti. «Una cosa mai vista: è stata una decisione unilaterale, un pezzo di paese dell'Unione europea autonomamente ha deciso di limitare, senza chiedere e concordare, il traffico pesante», dichiara Sergio Barsacchi, segretario regionale di Cna Fita, la federazione degli autotrasportatori, «nonostante le pressioni italiane finché c'era il governo, e del commissario europeo, nulla è successo. Purtroppo ora mancano anche gli interlocutori politici. Attualmente il trasporto italiano non può più programmare con un minimo di tranquillità la commessa che deve transitare attraverso l'Austria, così si blocca l'economia del Nordest e Centro Italia». Il congestionamento del Brennero ha scatenato le ire anche degli autotrasportatori tedeschi, con le associazioni di categoria che affermano che il divieto imposto viola il principio della libera circolazione delle merci, appellandosi a Bruxelles.

A tutto ciò si sommano poi le conseguenza sulla guida: l'autista bloccato in coda per ore è come fosse in viaggio, dunque soggetto al rispetto delle ore di riposo obbligatorie giornaliere. In attesa della formazione del nuovo Governo gli autotrasportatori veneti chiedono che i parlamentari italiani in europei si facciano sentire nelle sedi opportune.