. CONFERMATI MOBILITAZIONE E BLOCCO 21 NOVEMBRE DEI TAXI

Il Governo vuole consegnare il trasporto persone a potentati economici stranieri e non

Il Governo vuole consegnare il trasporto persone a potentati economici stranieri e non, ma la categoria dei taxisti non ci sta e conferma la mobilitazione, blocco del 21 novembre compreso.

E’ questa la posizione emersa dopo l’incontro di ieri (giovedì 19 ottobre) al Ministero dei trasporti, dei rappresentanti dei settori Taxi e NCC col Viceministro Nencini.

“Siamo decisamente convinti della necessità di confermare il percorso di mobilitazione dei nostri associati, mantenendo dunque il programma di presidi nelle principali città italiane, nonché lo sciopero previsto per il 21 novembre prossimo, valutandosi altresì ulteriori iniziative nel rispetto delle normative vigenti” si legge in un comunicato emesso da tutte le sigle Taxi, FITA CNA TAXI compresa.
Seppur in presenza della disponibilità a valutare le controproposte delle categorie, a giudizio delle rappresentanze, infatti, si palesa in modo sempre più evidente, la volontà del Governo di consegnare il trasporto persone a potentati economici stranieri e non, sia attraverso il decreto interministeriale proposto, sia attraverso i principi ispiratori enucleati dai tecnici del Ministero per il riordino della normativa di settore.

Si tratta della continuazione del processo venticinquennale, di sistematico trasferimento degli asset economici nazionali ai grandi capitali finanziari, a totale nocumento del mondo del lavoro e di quello cooperativistico, ponendosi così anche fuori dallo spirito della nostra Costituzione.
Così, il percorso di liberalizzazione assoluta e sregolata, tentato con il decreto attuativo che doveva essere di lotta all’abusivismo, rischia invece di trovare un’ulteriore radicalizzazione.

“Questa rappresenterebbe di fatto il definitivo colpo al taxi come servizio pubblico ed alle correlate garanzie a tutela dell’utenza, ma anche un colpo durissimo a quelle imprese del mondo del noleggio che, liberalizzate totalmente, diverrebbero altresì facili prede dei grandi gruppi finanziari” si legge nella nota delle associazioni dei Taxisti, convinte che tali valutazioni debbano essere prese seriamente in considerazione anche dal mondo del noleggio con conducente, perché è in gioco il futuro dell’intero comparto del trasporto pubblico non di linea.

“Invitiamo tutti i tassisti e i noleggiatori ad agire in modo responsabile e coordinato, in linea con le decisioni delle organizzazioni sindacali di riferimento”, conclude la nota.