. STABILITA’ E SOSTENIBILITA’ ENERGETICA I PUNTI DI FORZA DEL NUOVO PIANO CASA VENETO

Il provvedimento imbocca la strada da anni sostenuta da CNA Veneto

Il Consiglio regionale ha approvato il Progetto di Legge n. 402 della Giunta 'Politiche per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto'. Il Consiglio regionale ha rispettato la data di scadenza del Piano Casa Ter senza rendere necessarie ulteriori sue proroghe. La nuova legge è stata publicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La nuova legge non è il semplice superamento del vigente Piano Casa Ter, ma uno strumento che punta all’efficientamento energetico, non ha scadenza, e ripercorre le buone pratiche che il vecchio Piano ha garantito fino alla sua scadenza.

E’ una legge che ha grande attenzione per il clima e l’efficientamento energetico, che prevede anche un extra bonus, da qui al 31 dicembre 2020, per incoraggiare le costruzioni in classe A4, in grado di garantire quindi il massimo efficientamento energetico, in vista di raggiungere ‘zero consumo energetico’ per i nuovi edifici nel 2050.

E’ anche una legge innovativa riguardo all’introduzione dei crediti edilizi da rinaturalizzazione, per pulire i nostri territori e valorizzare il patrimonio urbanistico e il paesaggio veneto. Rappresenta una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano.

“ L’approvazione di questa legge raggiunge l’importante obbiettivo di rendere strutturale il Piano Casa. Da anni CNA Veneto ha insistito su questa strada, per rendere stabile uno strumento che ha fatto bene all'edilizia veneta, senza vincolarlo a scadenze e singhiozzi tipici degli incentivi nazionali, che ne avrebbero limitano l'efficacia. A nostro avviso non ci sono pericoli di colate di cemento dalla stabilità di questa misura, che incentiva semplicemente un recupero sostenibile degli edifici del Veneto con un occhio alle esigenze in evoluzione della società, che oggi per convenienze economiche tende a svilupparsi all'interno dello stesso stabile con più generazioni, una sorta di ritorno alle famiglie allargate di una volta se vogliamo, in quanto i costi di spostarsi in una nuova abitazione sono insostenibili. Unità immobiliari che quindi hanno un certo bisogno di elasticità nelle ristrutturazioni che il piano casa può dare, finalmente in maniera strutturale. A questo provvedimento fa il paio la legge sul consumo di suolo, ad assicurare una pianificazione responsabile e attenta all'ambiente. Un occhio di riguardo va alla disciplina sui crediti edilizi, pezzo che fa da cerniera tra i due provvedimenti, consentendo di utilizzare crediti derivanti da demolizione e rinaturalizzazione di aree che i comuni individueranno come zone da riportare a verde, e che dovrebbero essere spesi per ampliamenti di altri edifici. La disciplina è oggi in gestazione, e ci siamo raccomandati in audizione che venga messa a punto con attenzione, in quanto è un tassello fondamentale a completare il quadro urbanistico”, commenta Fabio Fiorot, responsabile Cna Costruzione del Veneto.

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