. SEMPLIFICAZIONE A BUON PUNTO: MODULI UNICI RECEPITI ALL'85%, PER GLI SCHEMI SUAP ATTUAZIONE AL 95%

L'attuazione dell'agenda per la semplificazione lanciata nel 2015 dal titolare del dipartimento della Semplificazione di Palazzo Chigi, Marianna Madia, è arrivata all'85% per quanto riguarda i moduli unici per l'edilizia e al 95% per quanto riguarda gli schemi semplificati da chiedere agli sportelli unici delle attività produttive (Suap).

 Il bilancio alla fine del 2017 del lavoro condotto in questi mesi con Regioni ed  Enti locali emerge da un monitoraggio condotto dal FORMEZ  presso un campione di 1.200 comuni. Tutte le Regioni hanno recepito i moduli, anche le Regioni a statuto speciale, con la sola eccezione delle province di Trento e Bolzano e la stessa cosa stanno facendo i comuni, su cui il monitoraggio proseguirà nei mesi successivi.
Il monitoraggio sui moduli unici prosegue anche sull'attuazione del regolamento tipo, a cura del ministero delle Infrastrutture, e sulle nuove regole per la conferenza di servizi, a cura del dipartimento per la Semplificazione. 

Per assicurare la prosecuzione del lavoro fatto finora, il dipartimento per la semplificazione ha definito il programma per l’aggiornamento 2018-2020 dell’agenda per la semplificazione (vedi allegato), attraverso l'accordo istituzionale sancito in sede di conferenza unificata.

Per quanto riguarda edilizia e attività produttive il grosso è stato fatto. Restano tuttavia da definire una serie di ulteriori moduli per alcune attività specifiche, come per esempio sull'autorizzazione al commercio all'ingrosso, le strutture ricettive, le attività di pulizia e di facchinaggio, le agenzia d'affari. Su alcuni di questi il lavoro è molto avanti e i moduli unici saranno pronti per l'approvazione entro gennaio da parte della conferenza unificata. Ma non finisce qui, perché c'è anche il tema dei cosiddetti "atti presupposti" dell'edilizia, come l'autorizzazione paesaggistica, l'autorizzazione sismica, le autorizzazioni agli impianti di energia rinnovabile, i moduli standardizzati per eseguire interventi delle aziende di telecomunicazione (dagli scavi alle antenne).

Poi ci sono quelli che i tecnici chiamano gli "schemi dati", cioè le istruzioni in formato "xml" per la compilazione on line dei moduli. In estrema sintesi, questi strumenti - elaborati insieme a regioni e Anci - agevolano e velocizzano l'implementazione sui siti dei comuni dei moduli unici da compilare on line (evitando agli enti anche investimenti nell'aggiornamento dei software).