. QUATTRO ASSET PER IL RILANCIO DI COSTRUZIONI E IMPIANTISTICA

Le decisioni della riunione congiunga delle Presidenze delle Unioni Costruzioni e Installazione impianti della Cna del veneto.

Costruire un percorso su quattro “assett” ritenuti fondamentali per lo sviluppo delle categorie e produrre un documento, che aggiunga alle riflessioni fatte finora anche i contributi dei territori, da licenziare dopo un prossimo incontro a gennaio.

E’ questo il risultato finale della riunione congiunta delle presidenze regionali delle Unioni Costruzioni e Installazione impianti della Cna del veneto.

Questi gli assett: 

1. formazione e qualificazione, su cui è in progettazione un ambizioso progetto detto 'Accademia' di formazione organica multilivello, per mettere l'impresa nelle condizioni di operare a 360 gradi nel mercato della riqualificazione, degli edifici Nzeb, nella progettazione e preventivazione e nella gestione e controllo consapevole dell'impresa;

 2. aggregazioni di impresa, su cui è stato deciso, sia di continuare l'animazione fatta da CNA sul tema, sia di implementare ulteriormente i servizi di accompagnamento alla formazione della rete e al matching tra imprese interessate;

3. servizi innovativi: fondamentale è il ruolo della CNA come erogatore di servizi ad alto tasso innovativo, per accogliere le richieste e le esigenze delle aziende del settore, su cui già CNA si sta muovendo con vari strumenti, dai servizi innovativi in ambito energetico ai servizi di accompagnamento reti e di supporto alla partecipazione ai bandi POR e FESR, sui quali bisogna ulteriormente implementare la gamma e investire;

4. patti d'area: sempre più determinante è fare sistema con istituzioni e stakeholder per valorizzare l'economia del territorio e le imprese locali; CNA si sta muovendo già con progetti importanti, come il progetto efficienza a Km0 sull'efficientamento degli impianti termici, grazie ad un accordo con banche di credito cooperativo sui territori delle province di Treviso, Belluno e Rovigo, ma ci sono  altre esperienze in tutto il territorio di importanti accordi per l'efficientamento degli edifici e contro l'abusivismo.

Altro assett da implementare ulteriormente con un supporto della CNA regionale, per favorire la diffusione e la replica delle buone prassi e per sviluppare accordi di respiro regionale per rilanciare la filiera delle costruzioni preservando il ruolo delle imprese locali.

Un tema particolarmente caro, su cui CNA del Veneto si sta muovendo per stipulare un'intesa con le istituzioni, puntando innanzitutto a coinvolgere la Regione, è quello degli appalti pubblici, che tra le difficoltà del periodo transitorio dall'entrata in vigore del nuovo codice, vede molte amministrazioni al palo e altre dove si riscontrano procedure che poco incarnano lo spirito della riforma.