. OK DEI PARLAMENTARI VENETI ALLE PROPOSTE DELLA CNA

A Mestre CNA Costruzioni ha presentato le sue proposte ai parlamentari veneti

“La portata della riforma degli appalti non va impoverita. Chiediamo di confermare la rimozione degli ostacoli all’accesso delle piccole imprese al mercato". Questo, in sintesi, quanto CNA costruzioni si aspetta dal nuovo codice degli appalti in via di approvazione in Parlamento.

 

Proprio in vista della fase cruciale del passaggio parlamentare, la CNA Veneta assieme a quella provinciale di Venezia, ha voluto incontrare oggi i parlamentari veneti, alcuni dei quali siedono nelle commissioni che dovranno esprimere il proprio parere entro il 18 aprile, per avanzare le proprie proposte di miglioramento del provvedimento, alcune delle quali sono state già condivise ed accolte nei giorni scorsi dalle Commissioni 14 (Politiche UE) del Senato e XI (Lavoro) della Camera.

 

E i parlamentari Roger De Menech, componente della Commissione Ambiente della Camera, e Anna Cinzia Bonfrisco, della Commissione Lavori Pubblici del Senato, che hanno partecipato all’incontro assieme alla parlamentare Sara Moretto, hanno affermato di apprezzare il lavoro e condividere le proposte della CNA, impegnandosi a farsene promotori in Commissione con emendamenti che presenteranno già lunedì.

 

In sinetesi, a CNA chiede di determinare il livello massimo della quota di opere da poter subappaltare. Oggi non è previsto, tranne che per le opere specialistiche, e questo penalizza fortemente le micro e le piccole imprese, proprio quelle a cui viene affidata l’effettiva realizzazione dei lavori.

 

E’ necessaria, inoltre, una maggiore attenzione ai consorzi, strumento fondamentale per consentire la partecipazione delle piccole imprese al mercato degli appalti pubblici. La riforma, invece, al momento prevede solo un articolo di poche righe, rinviando tutto alla regolamentazione successiva.

 

La riduzione degli articoli del Codice degli Appalti da 800 a 200 circa è, in linea di massima, apprezzabile perché punta a introdurre una decisa semplificazione. Desta perplessità, tuttavia, che sia in larga parte demandata a successivi interventi, decreti e linee guida, senza prevedere il coinvolgimento dei soggetti interessati. Per questo motivo, la CNA ritiene indispensabile che venga previsto nella fase attuativa della riforma un confronto puntuale con le rappresentanze delle Pmi.

 

All’incontro, svoltosi oggi a Mestre, sono intervenuti  anche Pierdanilo Melandro di ITACA (Referente Conferenza delle Regioni e delle Prov. autonome), Monica Pavan, Presidente CNA Costruzioni del Veneto, Giancarlo Piva, Presidente Consulta Finanza Locale dell’ANCI Veneto e Sindaco di Este e Mario Turco, Segretario Nazionale CNA Costruzioni, coordinati da Fabio Fiorot  Responsabile CNA Costruzioni del Veneto.