. LA GIUNTA REGIONALE APPROVA TETTI COMUNALI DI CONSUMO DEL SUOLO

La Giunta regionale ha varato il provvedimento relativo all’individuazione della quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio veneto e la sua ripartizione per ambiti sovracomunali omogenei, in base alla legge regionale 14/2017.

Sono stati rispettati i tempi, 180 giorni, previsti dall’articolo 4 della legge entrata in vigore il 24 giugno 2017, per promuovere un processo di revisione sostanziale della disciplina urbanistica, ispirata a una nuova coscienza delle risorse territoriali e ambientali e per ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l’obiettivo comunitario europeo di azzerarlo entro il 2050.

Ora il provvedimento passerà all’esame della competente commissione consiliare e del Consiglio delle Autonomie locali.

“Un buon segnale di puntualità da parte della Giunta regionale. CNA Veneto ritiene fondamentale arrivare quanto prima a comporre tutti i tasselli attuativi della norma per poter poi metterla in atto. Fondamentale, accanto al ruolo dei Comuni nella concreta attuazione della legge, saranno i contributi della società civile. E’ la stessa legge, infatti che chiama esplicitamente a proporre progetti e concorsi di idee per la rigenerazione urbana e per il riuso tutti gli attori pubblici e privati del territorio, e CNA vuol essere protagonista di questo processo strategico per il futuro del Veneto favorendo il dialogo e il senso di squadra per giungere presto a proposte concrete", commenta Fabio Fiorot, Segretario regionale Unione Costruzioni di CNA Veneto.

Il provvedimento della Giunta valuta aspetti importanti tra i quali le specificità dei territori, le caratteristiche qualitative, idrauliche e geologiche dei suoli, la vocazione agricola e di produzione agroalimentare dei suoli, lo stato della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica, le varianti verdi.

La prima analisi si è basata, quindi, sugli strumenti di programmazione socio-economica, di pianificazione territoriale e urbanistica e sui dati “restituiti” dai Comuni, ben 541 schede, pari al 94% dei Comuni, nella “Scheda informativa” inviata dalla Regione lo scorso giugno, al fine di acquisire le informazioni utili per emanare il provvedimento attuativo in questione.

La Giunta ha individuato 31 Ambiti Sovracomunali Omogenei (ASO), ai quali è stata distribuita la quantità massima di consumo di suolo, successivamente assegnata ai singoli Comuni e stimata sulla base dell’analisi degli obiettivi e dei dati territoriali trasmessi dai Comuni, avendo cura di favorire e promuovere processi di riqualificazione urbana, riqualificazione edilizia e ambientale e rigenerazione urbana sostenibile.