. ECOBNONUS CONDOMINI E CALDAIE, DALLA DISCUSSIONE DEL BILANCIO DELLO STATO SEGNALI POSITIVI

“Accogliamo positivamente l'emendamento che conserva il bonus al 65% per le caldaie in classe a, pur vincolato alla contestuale installazione di termovalvole. Se dovesse essere definitivamente approvato, rappresenterebbe un importante successo dell'azione di pressing della CNA nei confronti del parlamento. Molto positivo anche il superbonus dedicato agli interventi a doppia valenza sismica ed energetica sui condomini, di sicuro impulso per i lavori. Attendiamo con fiducia il testo definitivo”.

Così Fabio Fiorot, segretario regionale Unione costruzioni di CNA Veneto, commenta i segnali incoraggianti che arrivano dalle aule del Parlamento dove è in discussione la legge di bilancio dello Stato.

CALDAIE

Si parla di un Ecobonus variabile dal 50% al 65%, perché è stato approvato un emendamento che esclude dagli incentivi gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A, abbassa al 50% il bonus per l'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato e mantiene al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.
 
CONDIMINI

Avranno un incentivo maggiore gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica. A questi lavori sarà riconosciuta una detrazione dell’80% se determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.
La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo e verrà calcolata su una spesa massima di 136mila euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Si tratta della somma del tetto di 96mila euro per unità immobiliare previsto dal sismabonus “tradizionale” e di quello di 40mila euro per unità immobiliare fissato per l'ecobonus.

Tra qualche giorno si avrà la votazione definitiva e si capirà se saranno queste, come auspicato da CNA, le soluzione adotatte che, incentivando l’efficientamento energetico, creeranno condizioni operative per le imorese artigiane del settore.