. CASA ITALIA: FELTRE TRA I DIECI COMUNI DOVE SI REALIZZERANNO PROGETTI PROTOTIPO

Stanziati dal governo 25 milioni per la messa in sicurezza sismica di edifici abitativi

C’è anche Feltre tra i dieci comuni dove saranno realizzati dieci cantieri-tipo per la messa in sicurezza sismica di edifici abitativi previsti dal piano Casa Italia, promosso dal governo. I progetti richiederanno una spesa media di circa 2,5 milioni l'uno, per una stima complessiva di 25 milioni di euro.

L’investimento servirà per sviluppare prototipi da applicare come modello in tutti i casi analoghi di intervento di prevenzione antisismica.

In ciascuno dei dieci Comuni (Catania, Reggio Calabria, Isernia, Piedimonte Matese, Sulmona, Sora, Foligno, Potenza, Feltre e Gorizia)  sarà individuato un edificio pubblico residenziale abitato dove eseguire l'intervento, che si propone rigorosamente non "invasivo", per non allontanare i residenti; e attuato senza procedure speciali. Obiettivo di progetto Casa Italia è poter aprire i cantieri a settembre. 

Il progetto Casa Italia segue cinque principi guida: diagnostica, cantieristica leggera, partecipazione, sostenibilità economica ma soprattutto il principio che non si devono mandare via di casa le persone.

“Casa Italia è uno dei progetti più ambiziosi che abbiamo in questo momento, talmente ambizioso che ha una prospettiva di lungo periodo davanti. Ed è giusto così, perché non venga vincolato a questa o quella stagione politica, ma venga insediato nelle istituzioni e nella mentalità italiana” ha detto Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei Ministri .

Ultimata la fase dei prototipi, il piano prevede lo stanziamento di un miliardo all'anno per la ricostruzione post terremoto.

“Lo sblocco del progetto Casa Italia con la fase della sperimentazione, è un’ottima notizia che diventa ancora migliore essendo anche interessato il territorio del Veneto, con il comune di Feltre tra quelli destinati ai progetti pilota. Un importante segnale verso le effettive disposizioni attuative dei provvedimenti destinati all'edilizia che, come più volte abbiamo segnalato, sono troppo lente e farraginose. E' altresì cruciale che alla sperimentazione segua lo sblocco dell'intero piano annuale di risorse destinate alla misura, che il premier individua in oltre 1 miliardo di euro l'anno, un toccasana per il mondo delle costruzioni” dichiara Fabio Fiorot, responsabile regionale di CNA Costruzioni.