. SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE IN CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL DECRETO LEGGE CULTURA

CNA Veneto, Cinema e Audiovisivo, esprime soddisfazione per l'approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto legge Cultura, un provvedimento in grado di rilanciare il settore attraverso norme importanti per le imprese.

Al termine di un processo di concertazione lungo e complesso che ha visto dialogare le rappresentanze imprenditoriali del settore e l'Amministrazione, si è individuato un punto di equilibrio in grado di rappresentare tutte le esigenze delle parti coinvolte, produttori e broadcaster in primis, sbloccando una situazione che l’approvazione della Legge 220/2016 aveva congelato.

“Fondamentale meta da parte del sistema CNA, che permette di confermare la visione avuta in questi mesi di operatività, ma soprattutto di creare credibilità con le principali funzioni politiche affinché si possa dare opportunità a tutta la filiera Cinema-Audiovisivo”, ha dichiarato Filippo Dalla Villa, Presidente Veneto e nazionale di CNA Comunicazione.

Soddisfazione viene espressa da CNA Veneto in particolare per quanto riguarda la presenza della cosiddetta sottoquota cinema tra gli obblighi di investimento di broadcaster e OTT, elemento che durante il confronto presso il Mibac è stato spesso sul punto di uscire dall'accordo tra le parti ma che CNA Cinema e Audiovisivo ha strenuamente difeso in quanto vincolo imprescindibile per tutelare il cinema indipendente italiano. Il sistema sanzionatorio inoltre viene definito in modo da costituire un effettivo deterrente rispetto ad ipotetici comportamenti non rispettosi delle norme, nell'interesse di tutto il sistema canalizzando le risorse nel Fondo dell’Audiovisivo Importantissima infine la previsione di una serie di premialità relativamente agli obblighi delle OTT finalizzate a spingere tali soggetti ad investire sul territorio italiano con occupati e infrastrutture e ad applicare nei confronti dei produttori tipologie contrattuali che riconoscano i loro diritti e dignità per il lavoro svolto.

Il Decreto legge Cultura contiene inoltre una importante disposizione che CNA Cinema e Audiovisivo ha sollecitato sin dal 2016 quando la legge cinema è entrata in vigore. Si tratta nello specifico dell'eliminazione del finanziamento di enti e fondazioni dagli stanziamenti per i contributi selettivi che riporta trasparenza nel sistema e potenzialmente libera nuove risorse a sostegno del prodotto italiano.