. RICONOSCIMENTO TRA LE CATEGORIE TECNICO-SANITARIE PRIORITÀ PER LO SNO CNA

“E' indifferibile l'aggiornamento della regolamentazione che risale ancora anacronisticamente ad un regio decreto del 1928”.

Lo afferma Fabio Fiorot, responsabile regionale di SNO CNA Veneto, poiché dopo ottantotto anni è arrivato il momento di aggiornare la disciplina dell’attività di odontotecnico, in vigore dal 1928, un’eternità. Un anacronismo che penalizza oltre 13mila imprese con più di 25mila addetti.

Il Sindacato nazionale odontotecnici CNA lo ha chiesto a gran voce  nel corso di una recente audizione alla commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge delega in materia sanitaria che, tra l’altro, introduce disposizioni sulle professioni del settore.

Della tematica si è occupata anche la nuova presidenza di CNA SNOche ha affrontato il tema del legittimo riconoscimento degli odontotecnici tra le categorie tecnico–sanitarie. "Il riconoscimento è necessario per conferire maggiore dignità e tutela a una categoria altamente specializzata” ha detto il presidente CNA SNO, Luigi Cleri. Tema sul quale il responsabile di CNA SNO, Cristiano Tomei ha ribadito la volontà di "riaprire il confronto con le forze parlamentari ed istituzionali e di mettere in campo iniziative su tutto il territorio nazionale".  

Si tratta di temi che, secondo CNA SNO, devono costituire parte normativa del testo di riordino al momento all'esame del Parlamento in materia di sperimentazione clinica di medicinalinonché disposizioni per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, e per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del ministero della Salute assegnato al Senato (atto A.S.1324 B).

In particolare prevedendo per i nuovi operatori  l’istituzione della professione di odontotecnico nell'ambito delle professioni sanitarie, con conseguente creazione del percorso formativo ad hoc e l riconoscendo i titoli equipollenti per l'esercizio della professione, per tutti gli  operatori già in possesso della qualifica in base a criteri approvati con  un Accordo Stato-Regioni. Senza questi due presupposti l’approvazione della norma non può essere una risposta alle esigenze di adeguare finalmente il profilo dell’odontotecnico all’evoluzione normativa e alle mutate esigenze del mercato. Tantomeno di conferire maggiore dignità e tutela ad una categoria che vede limitata la propria capacità professionale da una legislazione che non è più al passo con le esigenze degli operatori e degli utenti finali.

A tal proposito, CNA SNO ritiene fondamentale due azioni:

  • iniziare il confronto con le forze politiche e parlamentari e con i rappresentanti istituzionali promuovendo e veicolando una proposta normativa all’Atto del Senato (A.S. 1324 B) con i due presupposti suddetti;
  •  mettere in campo iniziative sulle istanze, tematiche associative e tecnico- scientifiche riportate nel documento approvato dalla presidenza (vedi allegato) che siano rivolte alle imprese odontotecniche e che vedano impegnati i livelli nazionale e territoriali di CNA SNO.