. RINNOVATO IL CONTRATTO DI LAVORO ARTIGIANATO ALIMENTAZIONE E PANIFICAZIONE

Varrà anche per le imprese che svolgono attività di preparazione, di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico

E’ stato rinnovato il contratto di lavoro artigianato area alimentazione e panificazione, scaduto il 31 dicembre 2015 e che interessa circa 80mila lavoratori.

CNA Agroalimentare è tra i firmatari, assieme a Confartigianato, Casa e Claai, Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.

E’ il primo contratto di lavoro rinnovato, che vede un incremento economico del 3,5% pari a 55 Euro a regime per il settore artigiano e di 80 Euro per le aziende non artigiane fino a 15 dipendenti.

 “Questo rinnovo è un buon risultato per permettere alle aziende nuova flessibilità e dare ai lavoratori un segnale forte di presenza dell'impresa italiana al loro fianco. E’ grande segno di maturità delle associazioni di categoria e del sindacato avere inserito una norma che facilita l'ingresso nel mondo del lavoro alle categorie di lavoratori con età superiore ai 40 anni,  a tutti gli effetti un ammortizzatore sociale che va ad aiutare e compensare tali categorie”, ha affermato la Presidentessa veneta di Cna Agroalimentare Catia Olivetto.

Si tratta del primo rinnovo contrattuale che segue la sottoscrizione delle linee guida per la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali e che dimostra la grande vitalità delle relazioni sindacali nel comparto, che riescono a innovare per rispondere meglio ai fabbisogni di imprese e lavoratori. Infatti è stata convenuta la possibilità di applicazione del CCNL alle imprese che svolgono attività di preparazione, di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Ovvero, il Contratto Collettivo potrà essere applicato anche a ristoranti, bar, tavole calde, rosticcerie, ecc.

Inoltre, è stata ampliata la portata della normativa del contratto a tempo determinato, valida sia per la sezione artigianato che per la sezione piccole imprese del CCNL, estendendo i limiti quantitativi e prevedendo la possibilità di assumere 3 lavoratori a termine nelle imprese che ne occupano da 0 a 5. Per le imprese con più di 5 dipendenti c’è la possibilità di assunzione di un lavoratore con rapporto a tempo determinato ogni 2 dipendenti in forza.

Inoltre, non trovano più applicazione le norme che dispongono per il datore di lavoro l’obbligo di rispettare il periodo di intervallo tra un contratto a termine ed un altro.

Al fine di sostenere l’occupazione nel settore e dotare le imprese di uno strumento agile e meno costoso degli altri, è previsto un “contratto a termine per il reinserimento al lavoro” che consente alle imprese artigiane di assumere soggetti con più di 40 anni di età per un periodo massimo di 24 mesi e con un costo del lavoro inferiore rispetto a quello spettante contrattualmente per le stesse mansioni.

Inoltre, per poter rispondere al meglio ai picchi di attività lavorative, il limite di ore dello straordinario è stato esteso a 280, senza alcun ulteriore incremento di costo rispetto alle pattuizioni vigenti.

Per quanto attiene all’osservatorio di settore che verrà costituito formalmente nei prossimi giorni, sarà avviato un confronto tra le rappresentanze della categoria per analizzarne l’evoluzione e le affinità con il comparto agroalimentare.

Per le Imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore Alimentare, al fine di poter garantire una tempistica più congrua per valutare le professionalità in entrata, abbiamo incrementato il periodo di prova.

La normativa del contratto di apprendistato professionalizzante è stata aggiornata al D.lgs. 81/2015 e successive modifiche ed è stata prevista una riduzione di costi per le figure inquadrate ai livelli 3° e 4°.

Rispetto agli elementi retributivi del rinnovo, va da subito evidenziato che è stato mantenuto un differenziale retributivo importante rispetto ad altri settori analoghi, consentendo di poter contare su un importantissimo strumento di marketing associativo.

Nel dettaglio, sono previsti i seguenti aumenti retributivi:

  • 55 euro per il Livello 3A Settore Alimentazione che saranno erogati con le seguenti decorrenze: 18 euro dal 1° marzo 2017, 18 euro dal 1° gennaio 2018, 19 euro dal 1° dicembre 2018;
  • 53 euro per il Livello A2 Settore Panificazione che saranno erogati con le seguenti decorrenze: 18 euro dal 1° marzo 2017, 18 euro dal 1° gennaio 2018, 17 euro dal 1° dicembre 2018.
  • 80 euro al parametro 137 che saranno erogati con le seguenti decorrenze: 20 euro dal 1° marzo 2017, 20 euro dal 1° gennaio 2018, 20 dal 1° giugno 2018, 20 euro dal 1° dicembre 2018.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una tantum" pari ad euro 150 lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato.

L'importo "Una tantum" di cui sopra verrà erogato in due soluzioni: la prima pari ad euro 75.00 con la retribuzione del mese di maggio 2017, la seconda pari ad euro 75.00 con la retribuzione del mese di maggio 2018.

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