. BENE RIDUZIONE ACCISE, MA AVVANTAGGIA SOLO LE INDUSTRIE. AI MICROBIRRIFICI ARTIGIANALI SERVE DI PIU’

La Commissione Bilancio della Camera approva emendamento che riduce le accise per tutti da 3,04 a 3,02 euro per ettolitro e grado plato

L’alleggerimento delle accise nei confronti dei birrifici, soprattutto di quelli artigianali, oltre alla semplificazione delle procedure fiscali e burocratiche, è da anni un cavallo di battaglia di iCNA Agroalimentare, assieme a UnionBirrai.

Quindi è con favore che la categoria accoglie la decisione della Commissione Bilancio della Canera di approvare un emendamento un per la riduzione delle accise per tutti da 3,04 euro per ettolitro e grado plato, a 3,02.

Una misura che –a detta del sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta- porterà ad oltre 14 milioni di euro di imposte in meno in tre anni.

“Per noi però –commenta Matteo Ribon, responsabile regionale CNA Agroalimentare del Veneto- suona più come una beffa, perché ne godrà nella misura maggiore l’industria e non il mondo dei microbirrifici”.

Secondo i calcoli di UnionBirrai, infatti, in base alla produzione media annua del settore, questa riduzione irrisoria porterà ad un risparmio medio per azienda di circa 300 euro l’anno.

“Si tratta di un intervento che per noi risulta insoddisfacente e contradditorio rispetto all’attenzione riscontrata solo qualche mese fa dal Parlamento per la definizione della birra artigianale all’interno del collegato “agricoltura”. Mentre quando si è trattato di fare proposte che hanno valore economico come incentivo  alla crescita, il Parlamento ha invece fatto retromarcia”, commenta ancora Ribon.

Le richieste di CNA e UnionBirrai, oltre alla riduzione decisa delle accise, sollecitano misure per semplificare e favorire l’armonizzazione del prelievo in Italia verso le percentuali applicate negli altri paesi europei ed agevolare così il settore dei micro.

“Confidiamo che possa concretizzarsi quanto dichiarato dal Sottosegretario Baretta sulla possibilità che al Senato,  siano introdotte misure specifiche per i microbirrifici, visto che il Governo, sull'esempio di quanto già fatto in altri Stati Ue, vuole sostenere le produzioni locali e le esperienze di artigianato dei produttori indipendenti”. Conclude Matteo Ribon, che intende farsi portavoce di queste istanze sull’esponente del governo veneziano.