. GLI ARTIGIANI PENSIONATI CNA DEL VENETO IN CRESCITA. UNA FORZA SOCIALE DEL SISTEMA CNA

Nel corso dell’Assemblea regionale svoltasi a Padova si è discusso di strategie per crescere

Pronti ad un salto qualitativo e quantitativo per dare sempre più peso al ruolo svolto come “forza sociale”. E’ questo l’impegno con il quale si è conclusa, a Padova, una partecipata e propositiva Assemblea regionale di CNA Veneto Pensionati.

L’intenzione è di mantenere ed anzi implementare il trend di crescita registrato negli ultimi tre anni, fino al superamento di quota 10 mila associati, ed al bacino di potenziale crescita costituito da oltre 5 mila pensionati non ancora iscritti che hanno usufruito nel 2019 dei servizi di CAF CNA e del Patronato EPASA-CNA.

“Questi risultati ci danno il necessario coraggio per continuare nella strada intrapresa, nonostante le difficoltà di alcune province, compensate dalle altre hanno solidarizzato mettendo più energie a disposizione. Devo ringraziare per il risultato tutti i Presidenti e gli attivisti dei territori provinciali per il lavoro svolto e il nostro segretario Regionale per il supporto che ci da, e per le iniziative messe in campo, sia sul piano della formazione che della comunicazione cosa che dovrà sempre essere più efficace”, ha affermato nel suo intervento la Presidente regionale Bruna Vincenzi.

Il peso dei pensionati anche in una confederazione artigiana come CNA si fa sentire sia dal punto della presenza numerica sia da quello economico, garantendo un flusso di risorse vicino al mezzo milione che vengono distribuite territorialmente ed utilizzate per far crescere servizi e adesioni.

“Abbiamo affrontato un anno impegnativo ma con la soddisfazione dei risultati ed ora siamo pronti per un salto di qualità oltre che di quantità se ci sarà la collaborazione e il sostegno convinto del Sistema CNA. Noi, come pensionati, ci siamo”, ha affermato il Segretario regionale Giuseppe Signori nel suo intervento.

Un sostegno, quello di CNA Veneto, che non tarderà a palesarsi, sentire le parole di Matteo Ribon, neo Segretario regionale ci CNA Veneto, il quale ha sottolineato con convinzione che CNA Pensionati è parte integrante della CNA e con Epasa, CNA cittadini e CAF rappresenta l’area sociale della CNA, una vera e propria forza sociale.

“Noi vogliamo esercitare il nostro ruolo di forza sociale. Nel paese oggi si coglie l’esigenza della rappresentanza sindacale utile a mediare gli interessi e ridurre così le disuguaglianze che la globalizzazione ha portato. La saggezza di cui noi pensionati siamo depositari ci suggerisce di esercitare questa riscoperta con più forza, attraverso l’arte dell’umiltà, ovvero la capacità di mettere in campo proposte che abbiano sostanza e che siano voce corale delle centinaia di migliaia di persone e storie d’impresa che rappresentiamo” ha affermato ancora Bruna Vincenzi.

Il Vicepresidente regionale Nino Scale ha illustrato la strategia che l’associazione vuole adottare per crescere intercettando una parte di quel 58 per cento di pensionati che oggi non risulta essere iscritto ad alcuna sigla.

“Abbiamo bisogno di maggiore comunicazione tra i vari settori del sistema CNA per consentire un maggiore contatto con gli artigiani pensionandi che al CAF si rivolgono per le pratiche pensionistiche o con molti altri pensionati non iscritti, che sono una risorsa per la nostra organizzazione. Va creato un coordinamento dell’Area Sociale, dal nazionale ai territori, per avere una maggiore forza lavorando assieme, e vanno valorizzati gli attivisti che abbiamo sparsi nel territorio e sono la nostra vera forza di contatto e di comunicazione con i pensionati”, ha affermato Scale.

Oltre a questi interventi, ci sono stati quelli del Presidente CNA Padova Luca Montagnin che ha espresso la soddisfazione di ospitare l’Assemblea regionale dei Pensionati e il sostegno al lavoro sociale, culturale e sindacale di CNA PENSIONATI, di Flavio Pianegonda, Mariarosa Battan, Renato Piovesan, Gianluigi Chiappin, Daniela Guagliumi , Primo Slaviero e Maffeo Businari.

L’Assemblea è stata anche occasione per la presentazione del libro “Senza memoria non c’è futuro”, scritto da Ferdinando Marchioro, classe 1929, artigiano gommista in pensione, tra gli storici soci fondatori di CNA Vicenza.  Marchioro ha parlato della sua vita e delle sue memore, trascritte nel libro, intervistato dalla giornalista Francesca Nicastro.

Marchioro ha raccontato non solo la storia della sua intensa vita, dagli anni della giovinezza come staffetta partigiana, all’esperienza come imprenditore artigiano, dalla politica locale, all’impegno nel mondo delle associazioni, ma soprattutto ha voluto ribadire che se si vuole costruire qualcosa, in termini politici e sociali, ma anche nel concreto lavoro di tutti i giorni, è indispensabile essere consapevoli della propria storia e del proprio passato.

Il volume è stato prodotto con il sostegno di CNA Pensionati Veneto, in collaborazione con l’A.N.P.I.