. IN 500 ALLA FESTA REGIONALE, TRA IMPEGNO, CULTURA E SOCIALITA’

A Venezia una giornata di grande armonia, col presidente nazionale Giovanni Giungi

Cinquecento artigiani pensionati hanno dato vita, domenica, alla diciannovesima Festa regionale di CNA Pensionati Veneto. Con tre motonavi hanno navigato la Laguna che ha permesso a tutti di godere delle bellezze di Venezia.

Arrivati in riva degli schiavoni divisi in sei gruppi i partecipanti sono arrivati a Piazza San Marco, attraverso itinerari non consueti, tutti muniti di auricolare e collegati via radio a sei guide che hanno spiegato in modo chiaro i luoghi visitati, nel contesto della storia della Repubblica di Venezia.

Successivamente, sulle tre imbarcazioni allineate nel bacino dell'arsenale, i pensionati hanno ascoltato gli interventi dei dirigenti di CNA Pensionati, Nino Scale, Presidente di Venezia, che ha evidenziato l’importanza di una giornata trascorsa tutti assieme in serenità, Bruna Vincenzi, Presidente Regionale, e Giovanni Giungi Presidente nazionale, per la seconda volta alla Festa veneta, che ha apprezzato lo sforzo organizzativo e rimarcato le attese dei pensionati rispetto alla legge di bilancio che il governo sta varando, sottolineando la disponibilità al confronto, ma anche i punti sui quali si attendono segnali forti, tra cui l’adeguamento delle pensioni all’inflazione, con l'indicizzazione piena ai dati istat calcolati sui consumi reali degli anziani, la crescita delle pensioni minime che, non arrivano ai 780 € dell’ipotetico reddito di cittadinanza, e l’attivazione di una rete di servizi Socio-Sanitari e Assistenziali che corrisponda concretamente ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie.

Bruna Vincenzi, presidente regionale, dopo aver ringraziato tutti per l’adesione numerosa ed entusiasta a questo momento che allo svago affianca momenti di riflessione, ha sottolineato quali sono i reali bisogni del Paese che stenta ad uscire del tutto dalla pesante crisi dell’ultimo decennio. In primo luogo il lavoro per i figli e i nipoti, quindi per le famiglie, poi l’assistenza sanitaria, gratuita e vicina al territorio, quindi pensioni più dignitose, perché quasi l’80% degli associati a CNA Pensionati, come del resto tutti gli altri pensionati italiani, non arriva ai 1000€ e più della metà a 700€, senza tralasciare la necessaria manutenzione del nostro territorio e delle infrastrutture, strutturalmente fragile con smottamenti, alluvioni, strade piene di buche e ponti che crollano.

Vincenzi ha evidenziato l’impegno di CNA Pensionati Veneto per contribuire alla realizzazione dei progetti promossi con i finanziamenti della Legge Regionale sull’Invecchiamento Attivo, e ricordato i corsi formativi promossi per i soci che vogliono impegnarsi attivamente nella Associazione, per crescere ed essere di sostegno ai bisogni delle persone fragili , delle famiglie e dei cittadini tutti, usufruendo dei molteplici servizi che l’Associazione CNA con Patronato e CAF può dare.

Infine ha citato i valori fondamentali sui quali si basa questo impegno: lo spirito di comunanza, la voglia di mettersi insieme per raggiungere obiettivi comuni, la solidarietà fra persone e popoli, il rispetto, l’uguaglianza, la libertà, che sono i valori scritti nella Costituzione Italiana, nella Carta d’identità associativa di CNA Pensionati e che sono i pilastri fondanti dell’Europa che ha permesso di vivere un lungo periodo di pace e che non vanno persi.

A tutti i partecipanti è stata donata una maschera veneziana in ceramica, molto apprezzata, e rigorosamente opera di artigiani mascareri lagunari.

Il programma della Festa ha permesso ai partecipanti di visitare, oltre alla Piazza San Marco e ai principali monumenti della città, come  le Procuratie, la Basilica di San  Marco, il Campanile,  la Torre dell'Orologio e la Libreria Marciana, anche l’Isola di San Giorgio, con la visita alla Chiesa di San Giorgio Maggiore, opera di Andrea Palladio, che non la vide compiuta, e che ha molte analogie con quella del Redentore, e che conserva opere di grandi maestri quali J. Tintoretto, J. Palma il Giovane, V. Carpaccio, e l’Isola di San Lazzaro degli Armeni, con la struttura originaria del convento che è ben conservata. La storia dell’isola si intreccia con quella del popolo Armeno a partire dal 1717, anno nel quale fu donata in perpetuo dal Senato della Repubblica Veneziana agli Armeni seguaci di Mechitar, detto il Consolatore. Oggi si può ammirare il Chiostro porticato del Convento, la Chiesa in stile gotico con all'interno opere di Francesco Maggiotto e Francesco Zugno della scuola del Tiepolo. Il Refettorio del 1739 conserva pitture di Palma il Giovane, di Longetti e di Gaspare Diziani.

La Festa si svolge ogni anno, a rotazione, in una delle sette province del Veneto e CNA Pensionati ha dato appuntamento ai suoi iscritti per la ventesima edizione che si svolgerà nelle Dolomiti di Belluno.