Intervista di Fabrizio Stelluto per Approfondimenti di TV 7 GOLD a Matteo Ribon

Il consumo di pane in Italia è sceso a circa 85 grammi a testa, continuando la corsa al ribasso degli ultimi anni. Nel era di 120 grammi a testa al giorno, nel 2000 di 180 grammi, nel 1990 a 197 grammi e nel 1980 intorno agli 230 grammi. Sempre più spesso, inoltre, non si tratta di pane fresco quotidiano, ma di pane conservato, cosa che, se positivamente limita di sprechi, incide sull’andamento del mercato e sulla vita della miriade di piccole e micro aziende di panificazione che faticano a reggere con questi numeri.

Per invertire la tendenza, l’Unione agroalimentare di CNA Veneto ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema del pane artigianale e di qualità.