. MALTEMPO IN VENETO, L’ARTIGIANATO SI MOBILITA

Avviata raccolta fondi tramite EBAV. SVILUPPO ARTIGIANO annulla le spese e abbassa le commissioni

L’artigianato veneto si mobilita e bada alla sostanza, per portare sollievo ed aiuto alle imprese ed ai loro dipendenti colpiti dai disastrosi fenomeni atmosferici di fine ottobre.

E’ per questo che a fine novembre i rappresentanti di CNA, Confartigianato Imprese, Casartigiani e Cgil Cisl e Uil del Veneto hanno siglato un protocollo di attivazione di un “fondo di intervento a favore delle popolazioni del Veneto” presso Ebav.

Il fondo sarà alimentato dai contributi versati in forma volontaria attraverso la devoluzione di una quota minima pro capite di € 5 da imprese e lavoratori aderenti e avrà lo scopo di rafforzare l’intervento dell’Ente già attivato attraverso il “fondo calamità naturali” che prevede prestazioni a favore di imprese e loro dipendenti situati nei comuni interessati agli eventi del 29 e 30 ottobre scorsi. Gli aderenti ad EBAV che potranno contribuire sono 138.323 dipendenti e 30.682 imprese

Particolarità di questa operazione è che non si tratta di fondi raccolti in vista di futura progettazione ma di risorse che andranno ad aggiungersi a quelle messe a disposizione a pochi giorni dagli eventi per interventi già attivati e quindi, immediatamente spendibili. Ad esempio è possibile usarli per acquistare o far funzionare i gruppi elettrogeni che ancora oggi, e chissà per quanto tempo ancora, garantiscono l’energia elettrica alle attività produttive essendo l’alta e media tensione non ancora del tutto ripristinata. Un sostegno tangibile al territorio che manifesta la propensione di Ebav di essere a servizio della comunità.

Ebav mette a disposizione contributi sia per le aziende che per i loro dipendenti.

Per i dipendenti è possibile avere un contributo per i danni (stimati da un professionista) subiti alla propria abitazione e/o agli automezzi personali sino ad un massimo del 20% con un contributo che va da € 200 a € 5.000.

Per le ditte sono finanziabili sino al 10% del loro valore (stimato da un professionista) con un contributo da € 500 a € 10.000 i danni per: la perdita merci magazzino a seguito allagamento; i costi sostenuti per generatori di corrente (acquisto, nolo e carburante); macchinari ed automezzi aziendali.

Le quote raccolte andranno ad incrementare il plafond a disposizione di Ebav che potrà valutare, sulla base del numero di domande presentate, anche la possibilità di incrementare la misura dei contributi. L’accordo prevede inoltre un secondo step legato all’effettivo utilizzo delle risorse raccolte. Nel caso di inutilizzo, o utilizzo parziale, i fondi accantonati ma non spesi saranno destinati, sulla base di una scelta concertata tra i firmatari dell’accordo e gli enti, le istituzioni e le parti sociali delle zone colpite, a favore di iniziative e progetti su base locale. Ciò avverrà comunque a giugno del prossimo anno quando sarà più facile individuare tali iniziative. Intanto la macchina organizzativa di Ebav è già pronta a raccogliere le richieste delle prestazioni di aziende e dipendenti.

Anche Sviluppo Artigiano, Consorzio garanzia fidi del sistema CNA, con delibera del Consiglio di amministrazione, ha deciso di dare aiuti concreti per le aziende venete, in particolare dell’Alto Bellunese e del Feltrino che il 28 e 29 ottobre scorsi hanno patito danni.

Le imprese che hanno subito danni possono rivolgersi a Sviluppo Artigiano per richiedere una garanzia a zero spese istruttoria, e commissioni ridotte, sia per sostenere la quotidianità lavorativa nel breve termine sia per supportare e ripristinare le attività produttive nel medio e lungo termine. Per le imprese che hanno invece linee di finanziamento già garantite, Sviluppo Artigiano sosterrà le eventuali richieste di moratorie che verranno concesse dagli istituti di Credito.