. LA RETE ELETTRICA AD ALTISSIMA TENSIONE DEL NORDEST HA FORTI CRITICITA’

Incontro CNA Veneto e Terna sulle prospettive elettriche del Veneto

La rete ad altissima tensione dell’area Nord-Est del Paese presenta attualmente notevoli criticità, essendo caratterizzata da un basso livello di interconnessione e di magliatura.

Lo hanno comunicato ai vertici di CNA Veneto i dirigenti di TERNA, nel corso di un incontro svoltosi nella sede regionale di CNA, allo scopo di presentare la situazione e il piano degli interventi che Terna intende attuare, con una concertazione territoriale che faccia cadere ostacoli di varia natura che stanno rallentando un piano di investimenti di 700 milioni.

Il Gruppo Terna è Gestore Unico e proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale in Alta Tensione (RTN) italiana. È titolare di una concessione governativa in regime di monopolio regolato, per gestire la trasmissione dell’energia elettrica sul territorio italiano e i flussi elettrici 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

E’ il Primo Gestore di Rete indipendente in Europa con 72.800 km di linee. Quotato in Borsa dal 2004, è tra le prime società industriali del FSE-MIB.

Dai dati presentati, risulta che il Veneto ha un bilancio energetico pesantemente negativo, pari a quasi 14 TWh, il 45 per cento dei consumi. La produzione netta totale nel territorio regionale è pari a 17,14 TWh, a fronte di un fabbisogno di 31,08 TWh, composto dai consumi (29,74 TWh e perdite di rete(1,33 TWh).

I consumi sono industriali per oltre il 48 %, del terziario, quasi 30 %, domestico per il 18 %, dell’agricoltura per il 2,3 % e per le trazioni ferroviarie per l’1,5 %.

L’energia prodotta in Veneto viene principalmente da Centrali termoelettriche (36,88 %), idroelettriche (12,23), cui si aggiunge un 6 % di origine fotovoltaica e lo 0,05 % eolica.

A fronte di questa situazione, il Piano di Sviluppo della rete elettrica in Veneto predisposto da Terna prevede investimenti complessivi per circa 700 Milioni di Euro, con circa 150 nuovi cantieri da aprire, 2.500 persone impiegate nei cantieri, 280 M€ in appalti per opere di cantiere, 350 M€ in contratti per fornitura materiale, 35 M€ in personale interno e incarichi professionali e 35 M€ in stipula di servitù di elettrodotto.

I principali interventi previsti sono, nell’area veneziana e padovana, la razionalizzazione della rete di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova, ed elettrodotti in cavo, 132 kV, “Fusina 2 – C.P. Sacca Fisola” e “C.P. Sacca Serenella – C.P. Cavallino”.

In provincia di Belluno sono previsti la razionalizzazione della RTN nella media Valle del Piave e il riassetto della RTN nell’Alto Bellunese.

Infine, in provincia di Treviso Terna prevede di realizzare una stazione elettrica a Volpago del Montello, con riassetto rete associato, e una stazione elettrica a Vedelago.