. LA NAUTICA CRESCE ANCORA + 14% NEL 2018 . IN 4 ANNI + 43,6% SECONDO STUDIO CNA

In Veneto 200 imprese (quasi 1.400 nella filiera), 1600 addetti (17.00 nella filiera)

La nautica da diporto italiana continua a registrare numeri eccezionali: infatti, dopo avere registrato nel 2017 un incremento poco inferiore rispetto a quello dell’intera manifattura (+3,2% contro +3,8%), nel 2018 ha messo a segno un’accelerazione eccezionale superiore ai 14 punti percentuali.

“Per il settore della nautica da diporto e per l’intera filiera composta per lo più da imprese artigiane che si occupano di tutto quello che trasforma uno scafo in una barca pronta a navigare, il 2018 è stato un anno eccezionale, non avendo subito in alcun modo il progressivo deterioramento del quadro macroeconomico nazionale, come invece successo ad altri settori della manifattura”, commenta Matteo Ribon, Vicesegretario CNA Veneto e responsabile settore produzione.

Anche considerando un periodo temporale più ampio, la performance della nautica da diporto appare di tutto rilievo: tra il primo trimestre 2015 e il quarto trimestre 2018, la produzione del comparto è aumentata in termini cumulati del 43,6% mentre quella riferita all’intera manifattura “solamente” del 7,1%.

I dati emergono dallo studio annuale di CNA dedicato proprio al settore della nautica che rappresenta una vera e propria filiera del made in Italy, cui partecipano oltre 280 mestieri, tra i quali quelli artigianali sono l’assoluta maggioranza, avendo in media ogni impresa che opera nella filiera 6,9 addetti.

Il Nordest, con le sue 4.944 unità locali, rappresenta il 23% di quelle totali, che sono oltre 17.700, calcolando tutta la filiera, con la sub-fornitura (meccanica,  metallurgia e prodotti in metallo, elettronica, software e apparecchi elettrici, chimica, plastiche e prodotti in gomma, impiantistica, arredamento e tessili, commercio, charter, servizi e riparazioni), per un totale di oltre 180 mila addetti.

Secondo i più recenti dati Infocamere e Symbola elaborati da CNA Veneto, il Veneto ha circa 200 imprese (7,7%) e 1.633 addetti, solo per la cantieristica, che diventano 1.365 imprese e 16.816 addetti, considerando una stima dell’intera filiera. La provincia di Venezia è quella che ne concentra la maggior parte, con 98 aziende e 1371 addetti, per la sola cantieristica, che diventano 5650 imprese e 4576 addetti, cui se ne aggiungono oltre 5 mila della provincia di Vicenza, per quanto riguarda la filiera. Il valore aggiunto della produzione nel Veneto è di poco superiore ai 100 milioni, che diventano quasi 900 considerando l’intera filiera.

“Sicuramente anche per la nautica da diporto l’export è stato lo strumento determinante per i risultati ottenuti grazie soprattutto alla qualità del lavoro dei cantieri e degli artigiani della filiera. La nautica si colloca all’ottavo posto tra i 220 prodotti in cui l’Italia detiene  un primato competitivo assoluto, solo considerando la produzione di imbarcazioni e yacht da diporto con motore entrobordo, capaci di  assorbire  un terzo delle richieste del mercato internazionale. E’ questo il valore aggiunto del Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo”, conclude Matteo Ribon.

Con una quota dell’export del diporto globale prossima al 17%1 nel 2016 l’Italia è, infatti, il primo esportatore mondiale davanti a Olanda, Stati Uniti e Germania. Secondo l’Istat le esportazioni italiane di imbarcazioni da diporto e sportive, pari 1,8 miliardi di euro nel 2018, sono aumentate in valore del 7,9% rispetto al 2017. Si tratta di un tasso di crescita superiore di oltre tre punti rispetto a quello registrato complessivamente da tutte le nostre produzioni manifatturiere, sintesi di dinamiche di intensità molto variabile nelle diverse aree geografiche. Se da un lato nei paesi europei, che insieme assorbono il 40,0% delle vendite all’estero del diporto italiano, l’export è aumentato dell’1,6%; dall’altro, variazioni positive e a doppia cifra sono state registrate nei paesi dell’America settentrionale (+22,6%) e dell’America centro-meridionale (+23,6), che complessivamente sono destinatari del 46,2% delle esportazioni della nautica italiana.