. L’ORGOGLIO ARTIGIANO PER RILANCIARE L’ITALIA OGGI AD ANCONA ALL’ASSEMBLEA CNA

Il Premier Giuseppe Conte all’Assemblea Cna alla quale il Presidente Mattarella invia un proprio messagio.

 “Dialogare insieme per trovare le misure giuste” per favorire la crescita del Paese. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha partecipato oggi  all’assemblea annuale della CNA, ad Ancona, sottolineando il ruolo di artigiani e piccole imprese: “L’Italia è ammirata e rispettata nel mondo per la qualità dei prodotti, delle eccellenze delle manifatture artigiane”. E questo “ci rende più forti nel mondo, le nostre eccellenze sono davvero apprezzate in tutto il mondo, vantiamo un primato in Europa, un nostro valore che dobbiamo conservare e rinnovare”.

Il premier ha illustrato davanti alla platea le linee portanti della prossima manovra e l’obiettivo di “dare una prospettiva strategica”: “Occorre dare continuità e certezza a chi lavora e fa impresa e che rischia”.

Conte ha fatto spesso riferimento alla “maestria artigianale italiana. Dobbiamo moltiplicare le vostre capacità, conquistare il mondo”. Il presidente del Consiglio ha annunciato un’opera profonda di semplificazione. “Per crescere c’è bisogno di un quadro regolatorio più semplificato. La burocrazia vi toglie il sonno ma lo toglie anche al presidente del Consiglio”.

Il premier ha confermato che la strategia contro l’evasione “non criminalizzerà alcuna categoria. Il nostro piano è garbato ma chiaro”. Anche sulla moneta elettronica. “Verranno favoriti con incentivi coloro che utilizzano i pagamenti digitali ma chi continuerà a usare il contante non sarà penalizzato”.

Il premier è stato preceduto dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che ha sottolineato la necessità di “dare certezze a chi fa impresa. L’impegno è di definire un piano triennale per Impresa 4.0”. L’altro annuncio del ministro riguarda l’annoso problema dell’accesso al credito. “Il credito è un tema fondamentale per la piccola impresa – ha sottolineato Patuanelli – per questo serve una banca pubblica per gli investimenti che consenta alle piccole imprese di accedere al credito”.

Daniele Vaccarino, presidente nazionale della CNA, ha affermato con decisione che non è più tempo per “soluzioni parziali” e “rimedi tampone”. Le sfide che deve affrontare l’Italia richiedono scelte “coraggiose e lungimiranti, di grande respiro”. Dal palco dell’assemblea annuale ad Ancona, Vaccarino ha lanciato un appello al Paese a mobilitarsi per uscire da una stagnazione ormai cronica e ridare fiducia. “Nessuno può stare alla finestra – ha detto Vaccarino – non è concesso in primo luogo alla politica” che non può permettersi il lusso di essere “fragile e incerta, tanto meno litigiosa” ma ha il “dovere inderogabile di esprimere una visione generale che emozioni e mobiliti l’azione”.

Gli artigiani e le piccole imprese faranno la loro parte. Il presidente Vaccarino ha sollecitato l’avvio di un confronto costante e strutturato tra il Governo e le parti sociali “per costruire un progetto di grande qualificazione e crescita dell’Italia. CNA è pronta a dare il suo contributo con tutta l’intelligenza e la passione di cui siamo capaci”.  Serve una visione lungimirante e condivisa sul futuro. Uno dei principali snodi è il tema del fisco che “scoraggia il desiderio di intrapresa, imponendole un prelievo prossimo al 60%, che ci obbliga ad anticipare le imposte, che ritarda i rimborsi e limita le compensazioni”. A giudizio del presidente degli artigiani CNA, occorre una nuova stagione di relazione con il fisco che deve essere “trasparente, ragionevole, equo e semplice per creare fedeltà”. Il contrasto all’evasione è “molto importante” ma deve essere un’azione condotta “senza criminalizzare autonomi, artigiani, commercianti e piccola impresa. Siamo stanchi di questo accanimento. Subiamo il discredito gettato da chi opera nell’illegalità e nell’abusivismo, da chi usa la protezione di un lavoro dipendente”, ha detto ancora il Presidente nazionale di CNA. E’ ora della tolleranza zero verso questi abusi e verso chi si avvale di sofisticati meccanismi elusivi, chi mette in atto truffe carosello, chi usa in modo illegittimo compensazioni e crediti fiscali, di chi non ha una sede territoriale stabile e realizza profitti miliardari attraverso una organizzazione digitale. È venuto il momento di far pagare il giusto anche i colossi del web. La web tax serve subito” ha esclamato il presidente della CNA.

Serve una profonda semplificazione del fisco e della burocrazia ma a spaventare artigiani e piccole imprese c’è la mancanza di credito bancario, la difficoltà di incassare in tempi ragionevoli sia da parte del pubblico che dei privati le fatture”.

Nonostante le enormi difficoltà e un contesto sfavorevole, “noi piccoli continuiamo a creare occupazione. Nelle nostre imprese il numero dei dipendenti è aumentato del 15% negli ultimi 5 anni”. E “vorremmo crearne ancora di più” ha sottolineato Vaccarino invocando una semplificazione dei contratti a termine e il ripristino dei voucher.

“Noi piccoli imprenditori – ha aggiunto – abbiamo bisogno di più sostegno nella difesa della nostra autonomia e libertà di impresa, insidiata sia dalle concentrazioni di potere economico, sia dai grandi operatori che condizionano e indirizzano il mercato. Emblematico, al riguardo, è l’articolo 10 del “decreto crescita” e il presidente CNA ha rinnovato l’appello al Governo a cancellare la norma.

Il ruolo prezioso e la vitalità delle piccole imprese trovano conferma nell’innovazione. “Le innovazioni più significative degli ultimi decenni sono state introdotte dalle piccole imprese: artigiani digitali” rivendica il presidente della CNA. “L’Italia possiede i talenti e le intelligenze per concepire nuovi e dirompenti progetti. Ci mancano quegli incubatori, fatti da finanza e ricerca, che forniscano loro ossigeno e nutrimento per venire al mondo”.

Infine il ruolo dei giovani che intraprendono e che esprimono il futuro del Paese. “Vecchie e nuove attività danno vitalità all’imprenditorialità italiana. E muovono l’ascensore sociale. Ogni anno 350 mila giovani, italiani e immigrati, accettano le sfide del mercato e scelgono di diventare imprenditori. È un progetto che non richiede solo coraggio ma competenza e risorse. L’Italia deve avere fiducia in chi ha fiducia nel futuro”.

Anche Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto dimostrare la sua vicinanza all’Assemblea CNA, inviando un proprio messaggio.

“Rivolgo un cordiale saluto a tutti i partecipanti all’assemblea della CNA, che si tiene quest’anno nelle Marche, tra i luoghi simbolo dei made in Italy e della capacità di laborioso impegno, manifestata anche nell’affrontare la tragedia del terremoto.

Il rallentamento dell’economia – scrive il Presidente – in particolare, per tensioni che frenano il commercio e alimentano l’incertezza a livello internazionale, evidenzia la necessità di un’Europa forte per affrontare le sfide – interne ed esterne – e di sostenere la fiducia di famiglie e imprese per rilanciare la domanda.

Investimenti in infrastrutture, innovazione e formazione sono indispensabili per cogliere le opportunità delle nuove tecnologie in maniera diffusa, ridurre divari e valorizzare il contributo. delle piccole imprese e dell’artigianato, fondamentale nel nostro Paese in termini di occupazione e produzioni di qualità.

La creatività italiana può trovare una leva importante nella transizione digitale, che amplia le possibilità di personalizzare i prodotti e di accedere a un mercato più ampio anche per le piccole aziende in differenti settori: dall’agroalimentare, alla manifattura, al turismo.

Le istituzioni, — insieme alle parti sociali, debbono accompagnare questo percorso con una strategia complessiva, assicurando un ambiente che favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, incluse regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa, che non distorca la concorrenza tra operatori.

sopra e sotto la delegazione di CNA Veneto in viaggio verso Ancona per partecipare all'Assemblea nazionale