. INDUSTRIA 4.0, ACLI VENEZIA INCONTRA CNA

Il Vicesegretario regionale, Matteo Ribon, al secondo appuntamento del ciclo di incontri “Lavoro è” giovedi 22 febbraio ore 20.30 a Zelarino

Quanto sono 4.0 le aziende veneziane? Poco. E soprattutto sono poco informate sul reale significato dell’industria 4.0 e sugli sviluppi che questa realtà porterà al tessuto sociale ed economico del territorio e al concetto stesso del lavoro.

Questo è quanto emerge dai dati elaborati dal Laboratorio Manifattura Digitale dell’Università di Padova (ottobre 2017) che registrano appena il 18,1% di aziende del Nord Italia che adottano soluzioni 4.0. Aziende che utilizzano prevalentemente tecnologie legate alla robotica (47,2%), ai big data e cloud (41,6%), alla manifattura adattiva (40,8%), all’internet of things (24%), alle stampanti 3d (15,2%) e alla realtà aumentata (13,6%).

Si tratta di aziende medio-piccole che spendono in ricerca e sviluppo il 6,4% del fatturato e che nel 50% dei casi fanno prodotti su misura. Nel 60% dei casi hanno la produzione nel territorio regionale ed esportano per il 44,3% del fatturato.

E’ questo l’argomento focus del secondo incontro della rassegna “Lavoro è” promossa dalle Acli provinciali di Venezia e che avrà luogo giovedi 22 febbraio alle ore 20.30 presso la Sala Polivalente della Parrocchia di Zelarino. Protagonista del momento di riflessione sarà Matteo Ribon, Vicesegretario CNA Veneto (Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa). Introduce Paolo Grigolato, Presidente Acli Provinciali di Venezia.

<Siamo di fronte – anticipa Ribon – alla quarta rivoluzione industriale. Se da una parte l’innovazione tecnologica innalza la produttività e la competitività, favorendo la crescita dell’impresa e abilitando nuove professioni, dall’altra la possibilità di automatizzare molte mansioni genera crescenti timori sulla possibile sostituzione uomo-macchina.  Ad oggi il 40% delle imprese che hanno adottato soluzioni 4.0 ha aumentato il numero di occupati, specie quelli a quella più alta specializzazione tecnica, più donne e più giovani. Siamo pronti come società, come imprese, come lavoratori ad approcciarci ad un mercato del lavoro che ha esigenze nuove?>.

<Come Acli – aggiunge Grigolato - abbiamo la necessità di continuare ad essere sempre in prima linea nel dibattito che riguarda il mondo del lavoro e i lavoratori, per affermare incessantemente la centralità della persona. Se il mondo del lavoro e delle imprese sta cambiando e cambierà sempre di più dobbiamo essere pronti ad affrontare le nuove sfide con consapevolezza. Questo è il senso delle nostre iniziative associative: offrire ai cittadini occasioni di formazione e dialogo intorno a temi di attualità e che riguardano i valori fondanti della nostra associazione>.

Ingresso libero.