. IL VENETO SECONDA REGIONE PER IMPRESE INNOVATIVE COSTITUITE ONLINE

Pubblicato il 2° report sull’impatto delle nuove modalità

Il Veneto è la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di startup innovative costituite con la nuova modalità semplificata, gratuita e digitale, introdotta a metà dello scorso anno. Sono 22, la metà stabilite a Padova le nuove startup che ne hanno usufruito, contro le 48 della Lombardia, 38 delle quali localizzate a Milano.

E’ quanto emerge dal “secondo rapporto sulla nuova modalità di costituzione di Start-up innovative”, pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il 23 gennaio scorso.

Il rapporto certifica la crescita esponenziale che la misura ha conosciuto nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2016. Se, infatti, il 30 settembre 30126 la sezione speciale del Registro delle Imprese contava solo 25 Startup innovative costituite con tale modalità, il 31 dicembre 2016 tale platea era oltre sette volte superiore, con ben 180 imprese iscritte utilizzando la piattaforma online predisposta dal sistema camerale.

Tale progressivo incremento – scrive il Ministero – “testimonia la crescente consapevolezza da parte dell’ecosistema italiano dell’imprenditoria innovativa sui numerosi vantaggi offerti dalla nuova modalità di costituzione”.

La nuova procedura offre sicuramente numerosi vantaggi. Si rende, anzitutto, facoltativa ogni forma di intermediazione professionale con un forte risparmio in termini di costi e di tempo. L’utilizzo di un modello standard per la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto garantisce, inoltre, una maggiore certezza del diritto ed una semplificazione del processo costitutivo.

Sorprendentemente, alcune città di grandi dimensioni risultano sottorappresentate: a Bologna e Torino solo una startup si è costituita con la nuova modalità, a Napoli nessuna impresa ha ancora utilizzato la nuova procedura di costituzione.

Più dell’80% delle startup innovative costituite con firma digitale presenta un capitale iniziale inferiore a 10.000 euro; in particolare, oltre la metà, 92 imprese (51,1%), è riconducibile alla classe dimensionale compresa tra 5.000 e 10.000; altre 54 (30%) hanno un capitale compreso tra 1 e 5.000 euro.

Più di 3 su 4 startup innovative neo-costituite operano nel macro-settore dei servizi alle imprese.

Tutti i dati sulla nuova modalità di costituzione sono consultabili nel testo del Rapporto, insieme a informazioni dettagliate per gli utenti che desiderano ricorrere alla nuova procedura per l’avvio della loro startup innovativa. Inoltre, nel rapporto sono illustrate le indicazioni per avvalersi del servizio di assistenza gratuito offerto dal sistema camerale. Al 31 dicembre 2016, il servizio era stato utilizzato da 396 utenti, a dimostrazione che esso viene percepito come un vero valore aggiunto.

La nuova modalità è stata avviata il 20 luglio scorso e a partire da tale data, gli atti costitutivi e gli statuti delle Startup innovative in forma di società a responsabilità limitata possono essere redatti e sottoscritti con firma digitale secondo le modalità previste dall'articolo 24 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, attraverso una apposita piattaforma; ciò in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria tramite atto pubblico.

Con il decreto direttoriale 1° luglio 2016 sono state approvate le specifiche tecniche per la redazione del modello standard di atto costitutivo e statuto delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata e con la circolare n. 3691/C del 1° luglio 2016 sono state dettate le disposizioni applicative sia del decreto ministeriale 17 febbraio 2016 che del citato decreto direttoriale 1° luglio 2016.