. IL GOVERNO REVOCHI GLI AUMENTI DELLE TARIFFE AUTOSTRADALI.

CNA Fita: La rete è inadeguata, e mai consultati gli autotrasportatori

“Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli aumenti delle tariffe autostradali riconosciuti ai concessionari  come ogni inizio d’ anno”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale della CNA Fita, Patrizio Ricci.

Gli incrementi dei pedaggi sono arrivati puntualmente come ogni inizio anno, a fronte di miglioramenti della qualità del servizio solo presunti. Non sono riscontrati dagli utenti, infatti, e in particolare dalle associazioni degli autotrasportatori professionali, cui non è riconosciuta voce in capitolo, autentici figli di un dio minore che devono solo pagare e tacere. Eppure, nei costi di un’azienda di autotrasporto di merci per conto terzi, i pedaggi autostradali, con un impatto di circa il 10 per cento, rappresentano la terza voce di costo dopo personale e carburante. Un vettore che esegue trasporti di linea nazionali effettua oltre il 70 per cento della sua percorrenza annua su autostrade a pedaggio.

CNA FITA ritiene indispensabile un aggiornamento delle modalità di adeguamento annuale delle tariffe, un meccanismo sostanzialmente automatico in vigore dal 2007,  per tenere conto in maniera più appropriata della qualità del servizio reso dai concessionari. Si continua, infatti, a registrare una velocità media tra le più basse d’Europa, con disagi che si ripercuotono sugli utenti a ogni precipitazione nevosa, con mancanza di aree di sosta e di servizi di assistenza appropriati,  e cattiva manutenzione delle strutture e del manto autostradale.

Al Governo CNA FITA chiede di essere coerente: non può riconoscere che l’autotrasporto professionale italiano ha i costi più cari d’Europa e poi continuare a penalizzarlo.