. DAVID GAZZIERI RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA CNA POLESANA

Dall'assemblea generale presenti anche il presidente nazionale CNA, Daniele Vaccarino, e il presidente regionale CNA, Alessandro Conte

di Lucio Taschin

David Gazzieri, all'unanimità, è stato riconfermato alla guida per altri 4 anni della Cna Rovigo al termine dell'assemblea generale che ha visto anche la partecipazione del presidente nazionale Daniele Vaccarino, del presidente regionale Alessandro Conte oltre che del parlamentare Diego Crivellari.

Un'assemblea che ha trattato anche temi di grande attualità con alcuni spunti di spessore di Giampietro Vecchiato, moderatore insieme a Mariapaola La Caria, della tavola rotonda dove non sono mancati contenuti di alto valore.

Insieme a David Gazzieri in presidenza, tra riconferme ma anche con qualche novità di spicco, siederanno Lorenzo Masarà, Luca Bedendo, Massimo Fidelfatti, Mariano Donegà, Sabrina Formica e Emanuela Carlini.

"Ho trovato in Cna Rovigo - ha introdotto Vecchiato - il desiderio di affrontare nuove sfide con grande determinazione e consapevolezza. E' un approccio che non si trova facilmente in ambito associativo."

Nel suo discorso di introduzione Gazzieri ha riconfermato le linee di operatività dell'associazione che toccano aspetti legati al "sindacato" d'impresa, ai servizi e alla riorganizzazione che serve per restare a contatto con le imprese. "Siamo la prima associazione della provincia di Rovigo - ha affermato il rieletto presidente - con oltre 60 anni di attività, otto sedi sul territorio, oltre 2000 imprese e ben 2620 pensionati associati per un totale di quasi 5000 persone coinvolte nel sistema. A ciò si aggiungono le 4350 ore di formazione per 1650 partecipanti nel 2016 con una platea associativa formato per circa il 30% da donne.

Sulle provocazioni di Giampietro Vecchiato, che ha presentato 10 riflessioni frutto di un lavoro condiviso dall'associazione, si è poi aperto il dibattito. 

"Anche a livello nazionale - ha affermato il presidente nazionale Daniele Vaccarino - abbiamo intrapreso una strada concreta per il cambiamento. Non accettiamo il declino del ruolo dell'associazionismo come sostiene qualcuno ma ci siamo posti sfide e progetti per un'intermediazione a favore delle aziende fatta in chiave moderna. Non sarà una scommessa ma una sfida e per noi sarà importante ribadire che non è la stessa cosa essere o meno associati alla Cna. La convenienza sta nell'avere, per le aziende e per i cittadini, un problema risolto in un'organizzazione unica.

Noi stiamo avviando percorsi per cercare competenze specifiche per ogni singolo mestiere con una capillarietà, come quella che ha Cna Rovigo, che diventa sistema. Questa è la differenza!

Abbiamo un obbligo morale - continua Vaccarino - che è quello di far tramandare i vecchi mestieri, con la creatività che tutti ci riconoscono e negli ambiti più disparati. Tra un'artista ed un artigiano il confine è quasi impercettibile. Poi ci stiamo occupando dei nuovi mestieri dove abbiamo la presunzione di essere i rappresentanti del nuovo modo di fare artigiano allargando anche ai giovani la nostra rappresentanza. In Cna - ha concluso il presidente nazionale - cerchiamo di avere una visione comune tra politica e impresa incentivando la coprogettazione di quello che si fa, il dialogo pur nelle diversità. Dobbiamo lavorare per l'artigianato del futuro consolidando la nostra competenza orgogliosi di far parte di un'associazione che ha appena compiuto 70 anni ma che guarda soprattutto al futuro.

Dello stesso avviso il presidente regionale di Cna Alessandro Conte: "C'è volontà di cambiare in un sistema "connesso". C'è anche la fiducia da ricostruire che coinvolge anche diversi ambiti uscendo dall'individualismo ad esempio della politica ma privilegiando il fare. L'esempio rodigino di provocazione sul sistema delle aggregazioni dei comuni è una necessità ed un esempio. Le imprese devono avere un interlocutore che dia loro risposte nella difficoltà della relazioni tra i vari sistemi. Dobbiamo anche capire - continua Conte - il significato della parola autonomia, sapere quali sono le esigenze di ognuno, con linee chiare in modo tale che si sappia a cosa ambire. E considero vitale - afferma Conte - la valorizzazione dell'aspetto umano anche ai tempi dell'industria 4.0.

Nelle sue considerazioni David Gazzieri non ha mancato di rimarcare il rapporto tra impresa e politica. "Come Cna - ha dichiarato - abbiamo provato tante volte a dialogare con il sistema e lentamente si vedono dei risultati ma è ancora poco. Noi dobbiamo essere come una goccia d'acqua che cerca di smuovere velocemente le cose. Tra l'altro noi ci muoviamo in una piattaforma globale per nuovi mestieri dove ci sono limiti del nostro territorio dal punto di vista digitale non indifferenti."

"La crisi della politica e dei partiti è un dato di fatto - ha commentato l'onorevole Crivellari -. E l'intermediazione deve continuare ad esistere, ci mancherebbe. Sulle aggregazioni la Cna deve continuare la sua opera di costruzione di proposte e la politica deve seguire associazioni come la Cna che si propongono come cabina di regia "intelligente". Nel contempo ci dobbiamo anche chiedere il ruolo del nostro territorio rispetto ad un Veneto che ha temi aperti molto importanti."

Al termine è stata anche eletta la nuova direzione di Cna Rovigo che risulta così composta: David Gazzieri, Massimo Fidelfatti, Emanuela Carlini, Lorenzo Masarà, Sabrina Formica, Luca Bedendo, Mariano Donegà, Graziano Avanzi, Monica Pavan, Antonio Fantoni, Dario Panin, Simonetta Pregnolato, Antonio Gonella, Maurizio Gardenale, Daniela Guagliumi, Mariano Aglio, Samuele Frigato, Veronica Pradella, Cristiano Rigoni, Fabio Porzionato, Filippo Dalla Villa, Gilberto Visentin, Gianni Ottoboni, Gianpaolo Bolognesi.