. DA CNA INNOVATIVA WEB APP PER LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA AI LAVORATORI

La novità, unica in Italia, tenuta a battesimo da CNA NordEst, che chiede il riconoscimento di “buona prassi” al Ministero del Lavoro

Mentre proprio oggi alla Camera l’Inail presentava il suo rapporto annuale, che certifica incidenti mortali in calo del 2,8% nel 2017 rispetto all'anno precedente,  CNA NordEst, che unisce le CNA regionali di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (28 mila imprese), ha tenuto a battesimo l’innovativo “Libretto formativo digitale del lavoratore”, strumento collegato alla formazione sulla sicurezza.

L’iniziativa è stata presentata oggi (27 giugno 2018) al NOI Techpark di Bolzano, il parco tecnologico altoatesino, fulcro della ricerca e dell’innovazione a misura di micro, piccole e medie imprese. Il presidente di CNA Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, ha motivato la scelta del NOI Techpark per la presentazione: “L’innovazione non si fa solo nei parchi tecnologici e nei centri di ricerca, ma anche all’esterno, per poi metterla al servizio delle imprese e della Pubblica Amministrazione. È quello che stiamo facendo noi".

Nella foto: da sinistra Antonio Picerni (Ecipa Veneto), Claudio Corezzola (Inail Bolzano), Claudio Corrarati (CNA Trentino Alto Adige), Guerrino Gastaldi (vice presidente CNA nazionale), Maurizio Meletti (CNA Friuli Venezia Giulia), Alessandro Conte (CNA Veneto)

Oggi un lavoratore, per adempiere agli obblighi formativi su salute e sicurezza, deve seguire 108 ore di formazione, da aggiornare ogni 5 anni. Tutto su carta: registri, presenze, attestati. E se poi cambia azienda, c’è il rischio che si perda tutto e si debbano rifare i corsi. Il progetto CNA, dopo tre anni di sperimentazione coordinati da CNA-SHV Alto Adige, con ECIPA Veneto, ente di formazione della confederazione e INAIL di Bolzano, con la consulenza tecnica del professor Gianni Finotto, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stata digitalizzata la procedura partendo dalla tessera sanitaria come strumento identificativo. Ora  CNA NordEst mette in rete il prodotto ottenuto, per il quale ha chiesto il riconoscimento di best practice al Ministero del Lavoro, al fine di poter diffondere il sistema in tutta Italia, in ogni settore economico enti pubblici compresi.

“Il Libretto formativo digitale è uno dei progetti che portiamo avanti congiuntamente per dare alle nostre imprese un nuovo modo di fare rappresentanza e servizi innovativi, che tagliano la burocrazia e puntano sulla digitalizzazione. Solo mettendo assieme più territori è possibile fornire queste risposte. Faremo pressioni come NordEst su CNA nazionale e sul nuovo Governo affinché venga ridotta la burocrazia a carico delle PMI, secondo il modello del Libretto formativo digitale”, ha affermato Alessandro Conte, Presidente di CNA Veneto oggi a Bolzano alla presentazione ufficiale di lancio del nuovo servizio.

  Alessandro Conte, Presidente CNA Veneto

Il sistema informatizzato può sostituire il registro d’aula dei corsi di formazione sulla sicurezza e sul lavoro e, se utilizzato e condiviso su scala nazionale, può garantire diversi vantaggi ad imprese e lavoratori risolvendo le criticità presenti e di difficile soluzione nella gestione della formazione obbligatoria, consentendo anche un più facile controllo da parte degli organi preposti. Il sistema, pensato in questa fase per gli obblighi relativi alla salute e alla sicurezza sul lavoro, è facilmente trasferibile ad altri ambiti e utilizzabile per tutta la formazione di ciascun lavoratore.

Il libretto formativo digitale del lavoratore consiste in una web app raggiungibile all’indirizzo http://www.fascicoloformativo.it da pc, smartphone e tablet. L’applicazione permette la registrazione elettronica, tramite tessera sanitaria e apposito lettore, ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, consentendo a tutti i soggetti interessati (lavoratori, imprese, enti di formazione, docenti e tutor, organi di vigilanza, amministratore del sistema) di consultare la banca data della formazione sostenuta per ciascuna persona. L’amministratore, gli Enti di formazione, i docenti, i tutor, le imprese e i loro collaboratori vengono abilitati ad operare ciascuno per il proprio livello di competenza, per aggiungere, modificare e cancellare i dati dei corsi di formazione, quelli dei propri lavoratori per stabilire eventuali necessità di aggiornamento o integrazione della formazione già ricevuta. Il singolo lavoratore può consultare tutta la formazione frequentata e produrre, quando necessario, le relative attestazioni. Il sistema traccia la vita lavorativa dell’individuo anche con diversi datori di lavoro.

I vantaggi principali del sistema sono la condivisione selettiva di informazioni in modalità cloud, che per il lavoratore sarebbe anche un’opportunità in caso di ricerca di nuovo impiego, potendo dimostrare la qualificazione professionale; completa eliminazione della documentazione cartacea, dal registro all’attestato, trasferendo tutto nel cloud; trasparenza dell’attività corsuale erogata dagli Enti di formazione, condivisione centralizzata delle informazioni per aggiornamenti in tempo reale; procedure digitali simili a quelle tradizionali già in uso.

Maurizio Meletti, vicepresidente vicario CNA Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto: “Un altro obiettivo raggiungibile con la digitalizzazione è l’armonizzazione della formazione dei lavoratori in ambito europeo, visto che la nostra regione, così come il Trentino Alto Adige, ha molti transfrontalieri. CNA NordEst sta spingendo il cambiamento, ponendosi essa stessa non come traguardo ma come punto di partenza per best practice a livello nazionale”.

Guerrino Gastaldi, vice presidente CNA nazionale, ha rimarcato il ruolo del NordEst: “Realtà territoriale che ha fatto tesoro di 9 anni di crisi tragica per le imprese ed ha saputo fare sistema, diventando riferimento in Europa al pari della Baviera. CNA sta puntando a mettere in rete i parchi tecnologici di tutta Italia, collegandoli al fertile tessuto delle piccole e medie imprese, fungendo da acceleratore per le start-up e le imprese tecnologiche. Il Libretto formativo digitale diventa la nostra bandiera di ciò che può fare la sperimentazione collegata alla digitalizzazione. Al contempo, diventa un modo per incentivare la formazione con la quale riqualificare le aziende per renderle competitive”.

 Guerrino Gastaldi Vicepresidente CNA

Partner del progetto è l’Inail Direzione provinciale di Bolzano, rappresentata da Claudio Corezzola: “L’Inail punta sulla trasparenza, sulla vicinanza al cittadino e sulla prevenzione. Il Libretto formativo digitale garantisce la raggiungibilità di questi obiettivi perché ogni soggetto coinvolto in qualsiasi momento sa cosa ha fatto, cosa sta facendo e cosa dovrà fare”.

La presentazione del “Libretto” è stata conclusa da Hubert Hofer, direttore del Reparto Development di Idm Südtirol, che ha illustrato il funzionamento del NOI Techpark come piattaforma dell’innovazione per mettere in contatto centri di ricerca e imprese, ma anche associazioni di categoria.