. CONSULTAZIONI SU DEFR E BILANCIO. CNAVENETO: “SERVE PIU’ CORAGGIO SULLE SCELTE STRATEGICHE”

“Il Documento di Economia e Finanza Regionale e il bilancio sono i principali strumenti di programmazione delle strategie e degli interventi della Regione, e di guida dell’azione del legislatore regionale. Per questo motivo il testo che ci è stato presentato e che andrà nelle prossime settimane all’approvazione, a nostro giudizio deve essere più coraggioso su alcune scelte strategiche per uno sviluppo sostenibile della nostra economia e della comunità veneta”.

Lo afferma il Segretario regionale di CNA Veneto, Mario Borin, a seguito alle audizioni delle rappresentanze economiche sul merito dei documenti.

Cna Veneto ha evidenziato anche in questa occasione quali sono, dal proprio punto di vista, le possibili migliorie, a partire dalle necessità prioritarie per il sistema economico che riguardano l’innovazione, l’export e l’accesso al credito. Si tratta di tre pilastri sui quali si gioca la partita della concorrenza sui mercati globali.

Per accelerare verso la diffusione di impresa 4.0, Cna Veneto chiede alla Regione un lavoro di regia delle strutture che nel territorio affiancano le imprese in percorsi di innovazione, Università, Fab lab, e Competence Center, evitando competizione e sovrapposizioni di competenze ed attività.

Imprese innovative saranno più competitive all’estero, e quindi l’internazionalizzazione è il secondo asset strategico su cui CNA Veneto chiede alla Regione di investire nel prossimo futuro. L’export sta premiando imprese che hanno già innovato al proprio interno ed ora crescono e competono. Serve un supporto forte e coordinato per garantire ulteriori margini di sviluppo e consolidamento.

Dopo lo tsunami delle Banche venete, per le imprese è ancora più difficile finanziare la propria attività, per questo CNA Veneto sollecita soluzioni e strumenti efficaci per assicurare l’approvvigionamento della liquidità necessaria alle imprese, agendo sul rating aziendale, sulla diffusione della cultura della finanza aziendale e soprattutto valorizzando i Confidi quali intermediari finanziari, definendo un loro ruolo specifico all’interno del sistema creditizio regionale al fine di “fare sistema” e utilizzando le loro competenze ed esperienze a favore del mondo delle imprese.

Il bilancio ha poche risorse discrezionali libere da vincolo e quindi chiediamo che eventuali modifiche alla manovra siano legate espressamente alle tematiche economiche e finanziarie e non distolgano risorse su questioni che possono essere trattate con altri provvedimenti.

Considerata l’attenzione sui bandi per l’imprenditoria femminile, CNA Veneto chiede che da subito ne sia aumentata la dotazione.

Positivo il cofinanziamento della Regione Veneto al POR che CNA Veneto giudica strumento fondamentale per lo sviluppo della formazione e della competitività di impresa su risorse europee.

La necessità di fare sistema è stata sottolineata anche per le sinergie virtuose tra turismo e sistema produttivo, che vanno implementate per rilanciare pienamente le eccellenze venete, nell’ottica di una maggiore apertura all’estero che può essere favorita da infrastrutture modernizzate e all’altezza dei tempi come porti e aeroporti, con risorse che non possono essere drenate solo dalla realizzazione della Pedemontana.

Infine, un appunto viene rivolto alla Regione da CNA Veneto per le  modifiche alla legge in materia di tributi regionali che ha limitato fortemente la possibilità di ricorso al frazionamento del debito fiscale nei casi di disagio previsti. Una decisione che creerà difficoltà anche alle imprese, che stanno impegnando tutte le loro risorse nel difficile tentativo di agganciare la ripresa.