. CNA VENETO: LA POLITICA CHE NON PENSA ALLE PICCOLE IMPRESE PERDE DI VISTA IL PAESE

Appello del Presidente Alessandro Conte a tutti i candidati

“La piccola impresa, come la famiglia, è l’ossatura del nostro Paese. Chi si candida al Parlamento per guidarlo non può non tenerne conto, altrimenti ha già perso in partenza, e con lui l’Italia intera”.

E’ questo che Alessandro Conte, Presidente di CNA Veneto manda a dire a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche, perché finora di questi temi si è sentito parlare molto poco.

“La campagna elettorale finora è stata ricca di scontri e baruffe e con pochi contenuti. Ma gli italiani, i piccoli imprenditori è sui programmi che valuteranno chi votare. Per questo lanciamo un promemoria ai candidati sulle questioni che più stanno a cuore alla piccola impresa. E ci permettiamo di ricordare loro che un imprenditore è un creatore di lavoro e che se alle piccole imprese si dà sostegno e futuro, questo si trasforma in posti di lavoro e in stabilità per la nostra comunità”.

Ma cosa chiedono alla politica gli artigiani veneti? Innanzitutto una riduzione della pressione fiscale, puntando alla deducibilità dal reddito d’impresa dell’IMU sugli immobili strumentali e all’immediata applicazione dell’IRI.

Ma per poter lavorare in serenità e in celerità hanno anche bisogno della semplificazione burocratica, con la riduzione dello stock normativo attraverso la predisposizione di codici e leggi facilmente accessibili e consultabili.

Serve anche un ulteriore supporto all’innovazione, alla digitalizzazione e ai Digital Innovation Hub tramite il piano Impresa 4.0.

Senza credito l’impresa non marcia e quindi soprattutto per le piccole imprese va sostenuto l’accesso ai finanziamenti con la valorizzazione del merito creditizio.

Un altro versante sul quale gli artigiani sono in difficoltà è quello degli appalti. Il nuovo codice ha migliorato le cose, ma serve un ulteriore sforzo per aprire di più l’accesso delle micro e piccole imprese al mercato degli appalti pubblici aumentando la soglia di lavori SOA e indirizzando la discrezionalità delle stazioni appaltanti per la suddivisione in lotti.

In materia di istruzione e lavoro CNA Veneto richiama al bisogno di migliorare il rapporto tra impresa e istruzione favorendo percorsi legati a competenze richieste dal mercato del lavoro per adattare le mansioni alle nuove professioni e ruoli.

Uno dei maggiori fattori di competitività per le nostre imprese è l’appeal sui mercati esteri del Made in Italy, come dimostra il trend delle esportazioni. Ecco allora che vanno maggiormente supportare le imprese valorizzando le azioni commerciali congiunte e la presenza del sistema paese all’estero.

Un salto in avanti deciso deve essere fatto sulla green economy, puntando alla riqualificazione energetica degli edifici, fonte di lavoro per le imprese, di risparmio per le famiglie e per la bolletta energetica nazionale. Per questo si deve rendere strutturale l’ecobonus del 65% per spese di riqualificazione energetica edifici e trasformare le detrazioni delle spese per lavori edili in crediti d’imposta cedibili a intermediari finanziari. Anche la messa in sicurezza degli edifici rientra in quest’ottica e sarebbe opportuna l’istituzione del fascicolo del fabbricato per definire tutti i dati sulla sua struttura e sugli  impianti, base per una programmazione di priorità e interventi che possano scongiurare drammi.

“Infine sull’autonomia del Veneto, ci aspettiamo senza dubbio che i parlamentari che saranno eletti nella nostra regione sosterranno con slancio il lavoro di definizione di materie e risorse per rendere al Veneto le competenze e il federalismo fiscale previsto dalla Costituzione, superando il concetto di spesa storica per valorizzare il fabbisogno reale e i costi standard. Il nuovo Governo si dovrà occupare di attuare il preaccordo che sarà raggiunto e il ruolo del Parlamento non sarà marginale nella buona riuscita di questo impegno. Ecco cosa chiediamo ai candidati. Sappiano che gli artigiani sapranno valutarli da qui al 4 marzo e sapranno dare il proprio sostegno a chi dimostrerà di aver a cuore il futuro delle PMI”, conclude Alessandro Conte.